domenica 27 novembre 2011
Governo di crisi.
E insomma, sveglia popolo: è crisi! Lo è per davvero stavolta. Adesso non basta più essere ottimisti, guardare alla Grecia che sta peggio di noi (potere degli italiani: quando un italiano ha l'artrite, guarda un handicappato in sedia a rotelle e si tira su di morale), dire che è tutta propaganda giornalistica. Adesso le cassandre non sono più cassandre, serve coesione nazionale - e non è un caso che la Lega abbia deciso di rimanerne fuori.
Tutti gli altri gli hanno garantito la fiducia. Di Pietro, l'uomo immune da qualsiasi tipo di potere forte e di ogni sorta di congiuntivo, ha dichiarato che la sua non è una fiducia al buio. La posizione dell'IdV è come quella di una donna che non te la da ma ti permette il bukkakè. Casini invece ha dato piena fiducia al governo montiano, ma si sa, Casini è un uomo di fede (funziona così, con gli uomini di fede: credono che esista un uomo invisibile, che tutto sa e tutto vede, che è onnipotente, e che se gli gira il cazzo, ti sommerge sotto quintalate di pioggia; figurarsi se non credono in Monti!)
(Casini mi piacerebbe vederlo vestito da drag queen. Alla cerimonia di ordinazione di nuovi cardinali. Scusatemi, è una cosa mia.)
Il Pd e il Pdl, messo da parte Berlusconi e il berlusconismo, sono tutti d'accordo e si danno i bacetti nel corridoio del Transatlantico. Beati loro, che hanno la faccia come il culo!
Ma tutto questo è fatto perchè c'è crisi. C'è crisi nel reparto manifatturiero. C'è crisi nell'edilizia. C'è crisi nel tessile. E da quando ho le emorroidi, c'è crisi anche nel mio ano. Comprendo l'emergenza.
Ma a tutto c'è un limite! Perchè non si può vedere la nomina di Corrado Passera come Ministro dello Sviluppo, alle Infrastrutture e ai Trasporti. Eccheccazzo!! Passera!! Colui che ha gestito le poste italiane, mandando a casa 20.000 persone? Colui che ha gestito Alitalia portandola a quella barzelletta della Cai (che poi s'è ciucciato assieme a Colaninno)? Voi direte: quel Corrado Passera?? Uno ce n'è... E adesso fa il cavaliere di grand'ordine per la fuoriuscita dell'Italia dalla crisi. Le analogie di questo governo con il capitano del Titanic, si sprecano.
Questo è il governo delle banche e dei banchieri. Ovvero: coloro che ci hanno portato alla crisi. Insomma, prima hanno spolpato il pollo, adesso vogliono pure cucciare il midollo delle ossa. Niente di nuovo sotto il sole quindi: cambiano i cazzi, ma i culi son sempre i nostri.
domenica 11 settembre 2011
Quelle torri là, in quella città, dieci anni fa
Finalmente, ecco una ricorrenza in cui si può parlare di morti senza che siano santi, martiri o conduttori televisivi la cui salma è stata trafugata. Non so voi, ma io ne sentivo il bisogno. (Se Mike Bongiorno fosse morto nell'attentato dell'11 settembre, nessuno avrebbe in seguito trafugato il suo corpo. Se Raimondo Vianello fosse morto nell'attentato dell'11 settembre non avremmo visto qualcuno sorridere incautamente al suo funerale. A volte basterebbe tanto poco per credere che la nostra società sia sana...)sabato 13 agosto 2011
Meglio essere poveri
martedì 10 maggio 2011
Morte di un artista ingiustamente sottovalutato.
Morto bin Laden. Suicidi di massa nel reparto audiovisivi di Trony. (E Spinoza.it mi può ben fare una pippa.)Osama bin Laden è morto. Nel silenzio pù assoluto dei media, senza che nessuno gli dedicasse un "coccodrillo", un elogio funebre, un articolo celebrativo. L'oblio è calato su questo artista arabo capace di ridare lustro ad un genere, l'invettiva ironica, che nel corso degli anni aveva perso il suo appeal sul pubblico. Come dimenticare la sua opera più importante, la celeberrima "L'America è il Grande Satana" in cui si può apprezzare tutto il suo gusto per l'umorismo e per l'accentuazione assurda; nella recitazione strizza l'occhio ai grandissimi, come al Charlie Chaplin de "Il Grande Dittatore" o i Fratelli Marx de "La guerra lampo". Capacità interpretative di questo livello non sono vedono molte in giro, oggigiorno. Questo artista ci mancherà.
(Per anni, Osama ha cercato di piazzare sue istallazioni alla Biennale di Venezia, ma ha ricevuto solamente sonori rifiuti. Gli organizzatori non gli hanno mai perdonato un passo falso giovanile: quel breve video porno girato con 72 vergini.)
Nel suo computer, un testamento commovente: in un video privato, Osama confessa ad un familiare quanto gli sarebbe piaciuto, una volta resa bianca dal tempo la sua barba, fare la controfigura di Babbo Natale.
Nel frattempo, il noto deejay iraniano Ahmadinejad ha dichiarato di essere al lavoro sul remix di un'altra sua celeberrima invettiva: "Israele sarà rasa al suolo!" Speriamo che questa riscoperta postuma basti a ridare i giusti meriti ad un artista, in vita, ingiustamente sottovalutato.
mercoledì 1 settembre 2010
Usa anca ti el Fotosciop!

martedì 27 gennaio 2009
Sameer Dossani di Foreign Policy In Focus, intervista Noam Chomsky sulla guerra di Gaza

venerdì 9 gennaio 2009
Gazettone

Quello che sta accadendo a Gaza è l'ennesima dimostrazione di forza (scellerata, criminale) dello stato israeliano su uno stato militarmente inferiore, un atteggiamento intimidatorio che ha il sapore dell'atto terroristico - che proprio nell'atteggiamento intimidatorio ha la sua natura. Come già per la recente guerra in Libano, colpisce la disumana e inferocita sproporzione dell'azione israeliana: a fronte di quattro morti sul loro territorio, ne stanno facendo a centinaia nella Striscia di Gaza.
"Casualmente", poi, nei giorni scorsi hanno colpito una scuola.
(Ad ognuno i suoi metodi: loro le bombe, noi il Decreto Gelmini.)
I media - narcotizzatori - sembrano stare tutti dalla parte di Israele, e se anche puntano il dito sullo squallore della guerra (una tematica che rischia di divenire un concetto di destra, visto quanto viene svuotato di una vera opposizione ad essa), comunque sono tutti unanimamente concordi che lo stato israeliano ha diritto di difendersi.
Ma siamo davvero sicuri di sapere chi si sta diffendendo da chi?
Innanzitutto, cenni storici.
Gli abitanti di Gaza - che ammontanto a un milione e cinquecentomila persone - non abitano la striscia di loro spontanea scelta. Vi furono deportate nel 1948. (La salma di Hitler sorrise nel vedere che la sua lezione era stata capita.)
L'occupazione della Striscia di Gaza è avvenuta durante la guerra dei sei giorni, nel 1967 (Hitler rideva sguaiato: che allievi stupendi!), e rimase tale fino a quando non avvenne la ritirata, nel 2005. Ritirata di facciata: Israele infatti controlla ancora l'accesso e il movimento delle persone, l'import e l'export, lo spazio aereo cos come l'accesso alle zone portuali: in pratica l'economia della regione è gestita da uno stato straniero, non più occupante nei fatti ma ancora tale negli effetti.
Poi - buh, che spavento! - Hamas nel 2006 vince le elezioni per il Consiglio Legislativo Palestinese. Conseguenza? Israele, con l'appoggio complice degli Stati Uniti e dell'Unione Europea, ha lentamente controllato e limitato l'approvvigionamento di carburante, elettricità eccetera, che stanno creando gravi problemi alla popolazione locali, tra i quali: igiene, assistenza medica, approvigionamenti alimentari, accesso all'acqua e trasporti.
Possiamo dire di più.
Il cessate-il-fuoco voluto da Israele è stato lo stato della Stella di David stesso a violarlo, nel novembre scorso, con un bombardamento atto - questo il tono ufficiale - a colpire alcuni capi di Hamas.
Altra considerazione.
Davvero ci troviamo di fronte ad una guerra per la "giustificata" difesa (e chi non la giustifica, in fondo? io, per esempio) dello stato di Israele contro i terroristi di Hamas?
Sentite cosa disse Moshe Yaalon nel 2002, quando era capo delle forze di difesa israeliane: "Occorre far capire ai palestinesi nei recessi più profondi della loro coscienza che sono un popolo sconfitto."
Non vi stupisce tutta questa umanità racchiusa in una sola frase?
Chiudiamo con Hamas e il suo rapporto iniziale con Israele. Quando nacque questa organizzazione - che è anche movimento politico; che è anche eradicamento sociale fra i palestinesi - era il 1987. All'epoca Israele era in piena guerra con Arafat e il suo Al-Fatah. Ad Israele la nascita di Hamas era una manna dal cielo, in quanto spaccava in due il fronte dei palestinesi, quindi risultava quantomeno funzionale per Tel Aviv.
Così Israele ne incoraggiò e velocizzò la costituzione.
Prima nutrono il mostro, poi si lamentano se puzza e ringhia di notte.
Ricorda qualcosa?
Come dite? USA-Saddam Hussein? USA-Talebani? USA-bin Laden?
Voi siete in malafede!
(Viva la malafede!)
I palestinesi leggeranno questo post e rideranno di stenti.
Free Gaza Now! Non un giorno di più!
martedì 11 novembre 2008
Di nano in nano: Brunettopoli

Indirizzi per il nuovo contratto dei salariati della Pubblica amministrazione
1 - GIORNI DI MALATTIA
Non sarà più accettato il certificato medico come giustificazione di malattia.Se si riesce ad andare dal dottore si può benissimo andare anche al lavoro.
2 - GIORNI LIBERI E DI FERIE
Ogni impiegato riceverà 104 giorni liberi all'anno. Si chiamano sabati e domeniche.
3 - BAGNO
La nuova normativa prevede un massimo di 3 minuti per le necessità personali.Dopo suonerà un allarme, si aprirà la porta e verrà scattata una fotografia.Dopo il secondo ritardo in bagno, la foto verrà esposta in bacheca.
4 - PAUSA PRANZO
4.1 - Gli impiegati magri riceveranno 30 minuti, perché hanno bisogno di mangiare di più per ingrassare.
4.2 - Quelli normali riceveranno 15 minuti, per fare un pasto equilibrato e rimanere in forma.
4.3 - Quelli in sovrappeso riceveranno 5 minuti, che sono più che sufficienti per uno slim fast.
5 - AUMENTI
Gli aumenti di stipendio vengono correlati all'abbigliamento del lavoratore:
5.1 - Se si veste con scarpe Prada da euro 350,00 o borsa Gucci da euro 600,00, si presume che il lavoratore stia bene economicamente e quindi non abbia bisogno di un aumento.
5.2 - Se si veste troppo poveramente, si presume che il lavoratore debba imparare ad amministrare meglio le sue finanze e quindi non sarà concesso l'aumento.
5.3 - Se si veste normalmente vuol dire che il lavoratore ha una retribuzione sufficiente e quindi non sarà concesso l'aumento.
6 - PAUSA CAFFE'
Le macchine erogatrici di caffè/the saranno abolite.Ai lavoratori che lo richiederanno, all'inizio dell'orario di lavoro sarà messa sulla scrivania una tazzina piena di buon caffè/the caldo che potranno bersi durante la pausa comodamente seduti sulle loro sedie senza alzarsi e perdere tempo a raggiungere il distributore.Per chi volesse anche uno snack (ingordi) vi preghiamo tornare al punto 4.
7 – STRAORDINARI
Gli straordinari non saranno piu' pagati...se decidete di restare in ufficio oltre l'orario di lavoro significa che non avete altro da fare a casa quindi dovreste solo ringraziarci, se non ci fossimo noi vi annoiereste fuori di qui.
Vi ringraziamo per l'attenzione e Buon lavoro!
P.S. - Per aver letto questa e-mail in orario di lavoro vi verranno trattenuti 4 minuti di stipendio.
Segnala
lunedì 3 novembre 2008
Va in diretta il malore!
Il senatore è apparso con lo sguardo vacuo e non rispondeva alle domande di Paola Perego - e quindi tutti non avevano compreso che si trattava di un malore, ma credevano fosse legittima difesa.
Il senatore a vita si è comunque ripreso abbastanza in fretta e adesso sta bene: il malore gli è stato prescritto.
lunedì 27 ottobre 2008
Eh, lo voleva...
(Uso lo stesso entusiasmo utilizzato del giornalista di Studio Aperto, che ne parla come se si trattasse di un evento storico...)
Per convolare a nozze, è arrivato a perdere fino a 200 chilogrammi!
Benedetto ragazzo... non lo sa che il matrimonio fa ingrassare?
sabato 25 ottobre 2008
La cosa - fascista - tornata su questo mondo

(In corsivo e tra parentesi: considerazioni mie...)
"INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI
ROMA - Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d'essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.
Ma poiché l'Italia è uno Stato debole, e all'opposizione non c'è il granitico Pci ma l'evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».
(Ha fatto talmente bene che il giorno dopo sì è addirittura smentito da solo... Ma continuate a leggere, che poi l'intervista migliora!)
Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno».
(Ho già un brivido che mi corre lungo la schiena...)
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
(Ah, meno male.. ci sono categorie che possono vivere e rimanere incolumi dunque...)
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
(Queste tre le accorpo in un unico commento: si chiama strategia della tensione. E così si fermerrebbe il terrorismo? E' stata proprio questa la miccia che l'ha alimentato. Visto che tutti venivano considerati criminali, qualcuno ha ben pensato che saltare dall'altra parte non era poi questo gran salto! Passano gli anni ma Cossiga rimane sempre un macellaio del dissenso!)
Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».
(Chi non riga dritto, spacchiamo teste insomma. Dev'essere scritto nella Costituzione, no? No.)
Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
(No, il suo non è un paradosso... Ahinoi...)
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio».
(Balle! Questa è la ricetta fascistoide: menare e castrare la rivolta e il dissenso!)
Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
(A distanza di anni, Cossiga cerca ancora di giustificare una fallimentare politica liberticida mentre era al ministero degli Interni. Ma non può farlo con tanta disinvoltura. Nessuno si ricorda più i carri armati? Nè tanto meno i poliziotti che potevano sparare? Secondo voi, chiedo, cosa ha alzato la tensione in quegli anni?)
E' dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
(No, le Br nacquero perchè qualcuno - torno a ripetere: strategia della tensione - ha soffiato su quel fuoco. L'ha fatto divampare. E quel qualcuno si chiamava... aspetta, fatemi memoria... ah sì... Fancesco Cossiga himself!)
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».
(E fin qui...)
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all'inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com'era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».
(Insomma, Cossiga ci dice che Berlusoni deve essere più prudente per attendere il momento giusto per massacrare docenti e studenti riottosi solo quando l'opinione pubblica sarà tutta dalla sua parte. Mi ricorda un certo Licio Gelli e la sua P2, non so perchè...)
State accorti ragazzi, antenne belle tese...
La cosa fascista sta tornando su questo mondo!
venerdì 24 ottobre 2008
Pubblico una mail che mi è arrivata
-il voto in condotta farà media e si prevede quindi con un 5 in condotta automaticamente la bocciatura.
(questa brutta deficiente ritiene che sia un'arma contro il bullissimo senza capire che alla violenza non si risponde con la repressione!)
-decreto fiscale: nell'articolo 7 bis è previsto che per la messa in sicurezza degli edifici scolastici sia assegnato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse periodicamente assegnate per il finanziamento del programma delle infrastrutture strategiche. Questo è un tentativo del governo di recuperare 7,832 mld di euro tagliandoli IN MANIERA MASSICCIA ALL’ORGANICO SCOLASTICO (che a casa mia significa meno fondi per le scuole...siccome già funzionano male, perchè non farle funzionare peggio...!)Le conseguenze del decreto fiscale sono classi più numerose, meno sostegno ai diversamente abili, scuole meno funzionanti, abolizione del tempo pieno. -Per acquisire o mantenere l’autonomia scolastica tutte le scuole devono avere una popolazione scolastica compresa tra 500 e 900 alunni nell’ultimo quinquennio (parametri ordinari previsti dal DPR n. 233/98). QUESTO RIGUARDA GLI STUDENTI DELL'ORAZIO E DEL NOMENTANO: si sta infatti attuando un 'ridimensionamento' delle due scuole che prevede che una parte delle succursali dell'Orazio ma anche della centrale sia unita con la succursale del Nomentano di casal Boccone. Ciò significa che quella scuola non sarebbe più nè liceo Orazio nè liceo Nomentano ma un istituto. Ma che istituto si può ottenere con una parte di liceo scientifico e una parte di liceo classico?!? I professori e i due dirigenti scolastici hanno espresso il loro parere negativo in merito, ma se la regione deciderà di attuare comunque i provvedimenti i docenti sono disposti a manifestare e ad organizzare dei sit-in davanti alle sedi.
La scuola non può più pagare l’incapacità dei governi di gestire le risorse pubbliche, per questo sin da subito abbiamo dato battaglia all’attuale governo e al decreto Gelmini. Il 30 ottobre 2008 si svolgerà lo sciopero nazionale (Roma appuntamento a Piazza della Repubblica ore 9,00.). Ma le manifestazioni non bastano! Tantissime scuole di Firenze, Pisa, Livorno e Lucca si sono già mobilitate per l'occupazione. A Roma è già occupato il liceo Mamiani e sono in lista i licei Tasso, Manara, Righi, Virgilio e Albertelli. Mi rendo conto che molti studenti hanno 'paura' e non sanno di cosa si tratti, ma L'OCCUPAZIONE o PRESIDIO PERMANENTE, E' UN 'INIZIATIVA NON VIOLENTA ORGANIZZATA IN QUANTO IL GOVERNO NON VUOLE ASCOLTARCI: IL NOSTRO UNICO SCOPO E' QUELLO DI COMBATTERE I DISAGI CHE LA SCUOLA ITALIANA PRESENTA. Per tutti quelli che credono che l'occupazione non servi a niente, rispondo che la mobilitazione scolastica è l'unica soluzione.
Ecco dieci buoni motivi:
1. NO ai tagli previsti dalla finanziaria, no ai tagli al personale docente e ATA
2. NO all’abbassamento di fatto dell’obbligo scolastico a 14 anni
3. NO alla reintroduzione del voto in condotta ai fini della bocciatura
4. NO al maestro unico
5. NO ai finanziamenti alle scuole private
6. PER un piano di investimenti straordinario per l’edilizia scolastica, la partecipazione all’interno delle scuole, e per migliorare la qualità dell’offerta formativa
7. PER la reintroduzione dell’obbligo scolastico a 16 anni, col progressivo innalzamento a 18 anni
8. PER la convocazione immediata del Forum delle associazione studentesche maggiormente rappresentative; gli studenti devono essere ascoltati
9. PER l’emanazione immediata di una circolare applicativa che, prevedendo una casistica precisa, impedisca l’utilizzo del voto di condotta come strumento di censura ai danni delle studentesse e degli studenti
10. PER una legge nazionale sul diritto allo studio, che abbatta la dispersione scolastica e renda possibile accedere ai saperi su tutto il territorio nazionaleGiovedì 23 ottobre nella sede centrale dell'Orazio si svolgerà l'assemblea d'Istituto: è importante la partecipazione di tutti! E' inutile rimanere a casa a dormire, dormi n'altro giorno!
Bisogna venire all'assemblea perchè si parlerà di questa possibile occupazione. E' importante che mandiate questa e-mail a tutti i vostri contatti, spargete la voce, l'informazione attraverso internet è l'unico modo per ottenere veramente qualcosa. Chiedo che la gente PARLI e si faccia avanti, che la gente protesti, manifesti, occupi! E chiedo anche agli studenti delle altre scuole di mobilitarsi ed occupare perchè 'TANTE SCUOLE INSIEME possono fare la differenza e far capire che ci siamo anche noi'.
martedì 9 settembre 2008
Impara il judo con Vladimir Putin
Nel docufilm si vede l'abilità di Vladimir Vladimirovic nel lancio attraverso la schiena dalle ginocchia, lancio afferrando il braccio sotto la spalla, aggancio della gamba dall’interno, pecorina, cunnilingus e salto della quaglia.
Vladimir Shestakov dichiara: «Vladimir Vladimirovic non ha avuto bisogno di nessun allenamento supplementare per fare le riprese, è un maestro in perfetta forma fisica che padroneggia tutte le mosse alla perfezione» E si commuove.
(Qui ci vorrebbe una battuta, ma la cosa è già spassosissima così.)
Prossimo docufilm in produzione: "Impara ad invadere uno stato confinante con Vladimir Putin!"
Oh no, scusate, l'hanno già fatto. E se posso dire... regia pessima!
giovedì 4 settembre 2008
Morte cerebrale
Ragazzi, più che diritto alla vita, questa sta diventando una minaccia di vivere.
Il protocollo di Harvard, redatto 40 anni fa e ancora assolutamente valido per la ricerca medica, ha spostato la dichiarazione di morte non più sulla base dell'arresto cardiocircolatorio ma sull'encefalogramma piatto. Vale la pena rammentare ai cardinali che questa decisione è alla base dell'espianto - e dunque del trapianto - di organi, un sistema accettato da tutti gli stati civili, esclusi il Giappone e - guarda caso - la Città del Vaticano.
Già nel 1991 un tal Cardinal Ratzinger si espresse negativamente nei confronti della morte cerebrale.
Ne disse una delle sue. Ecco qua:
"Più tardi, quelli che la malattia o un incidente faranno cadere in un coma 'irreversibile', saranno spesso messi a morte per rispondere alle domande di trapianti d'organo o serviranno, anch'essi, alla sperimentazione medica ('cadaveri caldi')"
Ratzi evoca Mengele. Usando lo stesso accento tedesco.
Ma è chiaro che la comunità scientifica non ci sta. Preoccupazione da parte di Carlo Defanti, primario all'ospedale Niguarda ("Se (...) in nome di un generica difesa della vita si va in rotta di collisione con tutto, allora la logica vorrebbe che l'attività di trapianto non possa essere più perseguita - la Repubblica, 3 settembre 2008), timori da parte dell'Aido: "Si crea confusione in un Paese dove gli organi donati bastano per un terzo delle persone che hanno bisogno." (la Repubblica, ibidem)
Categorico è invece Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, che afferma che i principi stabiliti ad Harvard sono ancora validi senza riserve. La morte cerebrale, ci spiega, viene accertata quando cessano le funzioni del cervello e diagnosticata con mezzi strumentali. Viene confermato l'encefalogramma piatto in quanto le cellule sono morte e non mandano segnali elettrici.
I rilievi clinici sono chiari e si basano su:
- assenza di coscienza;
- assenza di respiro spontaneo;
- assenza dei riflessi cranici (come, ad esempio, la luce nella pupilla).
Nanni Costa dichiara: "C'è un enorme differenza tra morte cerebrale e stato vegetativo persistente: nel secondo caso le cellule sono sofferenti ma vive, mandano segnali elettrici, il soggetto rerspira da solo, ha riflessi cranici, insomma la persona è viva. (...) In Italia ogni anno ci sono oltre 2 mila accertamenti di morte cerebrale, e in nessuno di questi processi conclusi si è avuto altro termine se non il decesso della persona." (la Repubblica, ibidem)
Un test per i cardinali del Vaticano? Provate a fare recitare il rosario ad una persona cerebralmente morta. Se ce la fa, avete ragione voi!
Ha ragione la Chiesa? E infatti fra quattro anni si terranno i primi Giochi Olimpici per cerebralmente morti. (Non vedo l'ora di vedere i 110 ostacoli...)
Ma forse tutta questa sterzata verso un monolitico e fanatico diritto alla vita significa che in Paradiso stanno ristrutturando.
martedì 2 settembre 2008
Google vota a favore della censura!
- Limitazione delle ricerche filtrate in modo da contrastare la censura - ad esempio in paesi come la Cina.
- Maggiore impegno da parte di Google per la diffusione e la salvaguardia dei diritti umani.
Ebbene, il Cda di Goggle alla fine ha preferito respingere entrambe queste due mozioni!!! La Cina ringrazia, s'inchina e pesta a sangue il Dalai Lama.
Per ora, i 150 milioni di navigatori cinesi dovranno accontentarsi di un'informazione parziale. Il Grande Firewall, o la Grande Muraglia, come è stata soprannominata, continua a filtrare concetti come democrazia, libertà di stampa, diritti e pluralismo. I 30mila tecnici al servizio del governo continuano il loro lavoro quotidiano. Assistiti da raffinatissimi software che permettono di rintracciare, filtrare, cancellare, modificare o bloccare informazioni ritenute "sensibili", come la strage di piazza Tiananmen o l'invasione del Tibet, un attimo prima che raggiungano gli schermi dei computer dei cittadini. E c'è chi, come Google, gli dà una mano.
Quindi, sul web nulla di nuovo. Manuela Arcuri è ancora nuda.
Alitalia New Wear!
Signor Diengi, è stata dura rifare il guardaroba di Lady Alitalia?
Dura? E' stata un'impresa! Ma come si fa, dico io! Quello prima di me ha fatto uno scempio, le ha fatto spendere un sacco di soldi per niente, soldi buttati in sprechi assurdi. E Lady Alitalia - me ne sto rendendo conto - è abituata e tendenzialmente incline allo spreco. Pensi che quando ha licenziato il suo vecchio stylist, questo ha preteso una buona uscita di quattro milioni di euro. E lei glieli ha dati! Pazzesco.
Davvero la situazione era così tragica?
Lady Alitalia è stata vista due mesi fa correre per strada nuda gridando: "Non ho più un euro! Non ho più un euro!" L'entourage si è sbrigato a smentire la notizia uscita su tutti i giornali, ma a presceindere dall'episodio in sè, credo che l'immagine di Lady Alitalia sia da rifare completamente. Si è irrimediabilmente compromessa.
Ha già qualche idea?
Intanto sono occupato a cucirle le pezze al culo. Una necessità che svolgo con un po' di frustrazione , ma tant'è. Quindi un bel foulard la svecchierebbe di sicuro. Poi, basta con quelle righe bianche rosse e verdi! Variopinta, un po' di rosso e blu che fa tanto bandiera francese, ma senza esagerare, sia chiaro! Puntiamo al made in italy, coem sempre. Ci vuole qualcosa che la faccia decollare, tornare ai livelli che aveva anni fa. E basta con gli sprechi! Quella borsa senza senso per esempio... Via via! Inguardabile!
Pensa che Lady Alitalia possa risollevarsi?
O lo fa entro settembre o sono cazzi per tutti!
mercoledì 27 agosto 2008
Rischio Balcani
Il rischio di genocidio nella regione è alto.
Ringraziamo Russia e Georgia di darci l'opportunità di vedere nuovamente una situazione balcanica in Europa.
E intanto... incrociamo le dita.
martedì 26 agosto 2008
Russia connection
Si attiva subito l'Unione Europea.
"Bisogna fare qualcosa per Tbilisi."
Hanno ragione, bisogna fare qualcosa. Tbilisi è impronunciabile.
Ridda di voci e smentite.
Tbilisi: "La Russia punta dei missili sulla capitale!"
Mosca: "Non è vero!"
Tbilisi: "La Russia non ha iniziato il ritiro!"
Mosca: "Non è vero!"
Una tecnica che può rendere la nostra vita più facile.
"Andrea, riordina la camera!"
"Mamma, l'ho già fatto..."
"Non è vero! E' tutta in disordine!"
"E' propaganda del nemico, mamma..."
Durante la crisi, Frattini fa di tanto in tanto una dichiarazione. L'altro giorno ha detto: "Dov'è la Georgia?"
E intanto, un altro po' e Tbilisi diventava un sito archeologico.
Ah, la Russia di Putin.
Una ne fa e l'altra pure.
Postilla: Ossezia libera ed indipendente, dice Mosca. E la Cecenia, allora? La Cecenia ha cercato di far sentire la sua voce in proposito, ma Putin la stava strangolando.
Postilla 2: ovviamente la cosa si è trasformata in una faida sotterranea fra USA e Russia. Già si paventa, da parte di numerosi comemntatori, il rischio di una vuova guerra fredda fra Washington e Mosca. Meno male! Credevo che il mondo mi soppravivesse...
martedì 5 agosto 2008
Col pluralismo ci si pulisce il culo!
La squallida manovra politica è blindata dal voto di fiducia, e tutti i 67 emendamenti posti in essere da politici di entrambi gli schieramenti politici (nonchè il parere negativo della Commissione Cultura) sono stati cassati!
Tecnicamente, non siamo più in democrazia.
Le testate che, tra le altre, rischiano la chiusura sono:
il Manifesto
il Corriere Mercantile
Cittadino Oggi
Corriere di Forlì
Nuovo Corriere Bari Sera
Rinascita
Carta
Salvagente
Voce di Mantova
Cronaca
Area
Corriere Nazionale
Metropoli Day
E questa è solo una parte delle decine di testate a rischio chiusura.
I danni di Beppe Grillo e del suo assurdo V-Day2 stanno distruggendo il pluralismo dell'informazione e portando in auge una sorta di fascismo di stampa, nel quale solo le testate che hanno introiti di rilievo perchè appartenenti a gruppi industriali (il Giornale, la Repubblica) continueranno tranquillamente a pubblicare, mentre chi se ne sta fuori da certi giri di potere economico (ad esempio, il Manifesto) rischiano di chiudere.
Risultato: scomparsa totale di un'informazione libera, indipendente e non inquinata.
Al prossimo V-Day di Grillo so chi mandare affanculo!
La fede di Fede
Molti si arrabattano a dire che il Tg4 dell'Emilio slinguazzone non è all'altezza dei tg nazionali. Oh sì che lo è, se lo paragoni a Studio Aperto. (Tg4, Studio aperto: scusate, avevo un accumulo di cianfrusaglie.)
Ora, tutti a dire che Rete4 deve andare sul satellite. Fede non è d'accordo: sul satellite non si organizzano tornei di poker.
A Fede piace giocare a poker perchè, quando gli viene una coppia di donne, chiude gli occhi ed immagina che siano lesbiche.
Rete4 deve andare sul satellite perchè le sue frequenze sono illegali, ed usurpano quelle di Europa 7, legalmente acquisite tramite concessione pubblica. Hanno cercato di mettere tutto a posto tramite Legge Gasparri - la balla è colossale: apriamo le porte al digitale terrestre, così si libera mercato. Ma siccome l'Ue ci vede bene, adesso paghiamo ogni giorno 400.000 euro di multa perchè quella legge favorisce smaccatamente l'impero di Mediaset.
(Cioè, è Berlusconi che ci guadagna ma la multa la paghiamo tutti. Mi preoccupo per le diottrie dell'Ue!)
400.000 euro al giorno. Se divise per 30.000.000 di contribuenti circa fanno trenta centesimi a testa ogni mese. In pratica ognuno di noi paga all'Ue quattro caffè all'anno, che moltiplicato per tutti sono 120.000.000 di caffè.
Ieri sono stato al bar e ho ordinato un caffè. Non l'ho pagato: l'ho fatto mettere sul conto di Gasparri.
Ma attaccare Fede è da vigliacchi.
Perchè la sua è una religione: il leccaculismo.
E poi, non tutto di Fede è da buttare. Mi ricordo i tempi in cui dirigeva il Tg1, e - dopo le notizie drammatiche della giornata - concludeva l'edizione con un conciliante: "Non c'è speranza! Non c'è speranza!"
Fede è talmente ligio al suo credo che da juventino e diventato milanista. Perchè non è la squadra del cuore, ma il culo da leccare che non si cambia mai.
Non tutti sanno che...
Sulla lingua di Fede, c'è il simbolo dell'euro.
