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mercoledì 1 settembre 2010

Usa anca ti el Fotosciop!


Se ne vedono di tutti i colori, ma quello verde-federalista è proprio il più spassoso della compagnia. Numero circense, contrario a tutte le regole del buonsenso, da parte del quotidiano La Padania (con chi è schierato? aspetta... fammi memoria...)! Notate la foto qui a sinistra (a destra per i mancini)? Ebbene, a vederla sembrerebbe proprio che la CGIL abbia manifestato al fianco dei Rom per i loro diritti.
(Tra parentesi: cosa ci sarebbe di male? I Rom sono forse figli di un dio sociale minore? Mah...)
(Tra parentesi, secondo atto: la CGIL non lo farebbe mai. Purtroppo.)
Ma la cosa più spassosa è un'altra: la foto è finta, la notizia pure, il taroccamento è fatto usando non certo il cervello, ma un'altra parte del corpo, un po' meno nobile. Insomma, è fatto a cazzo. Perchè, come dimostrano le didascalie, ci sono degli errori evidentissimi. Innanzitutto, a sinistra (i mancini stavolta si adeguino) vi sono due bandiere con una sola asta. Einstein, dall'aldilà, non commenta perchè sta ancora ridendo. Delle bandiere sulla destra, poi, è tutto un bel dire. Innanzitutto, il gusto del comico con cui il giornale padano pone due delle tre bandiere davanti all'albero che invece, rispetto alle bandiere stesse, risulta chiaramente in primo piano. I leghisti, si sa, sono Pre-raffaeliti. E poi... (AHAHAHAH!!! scusate...) notiamo la direzione delle bandiere... (AHAHAHAHAHAH!!! scusate di nuovo...) due (ad una manca pure un'asta, ma che ve lo dico a fare?) sventolano verso sinistra, le altre verso destra. Nuovi concetti sui moti convettivi dell'aria? Aspettiamo il Nuovo Sussidiario Padano 2010-2011 per ragguaglio. Certo, un originalone, questo Eolo!
E così, è confezionato il taroccone, con tanto di notizia sbandierata: "CGIL IN PIAZZA COI ROM!" Io non so come si possa cadere tanto in basso, perchè non sono leghista, ma secondo me questi qua sorseggiano troppa acqua del Po, quando fanno la loro benedizione della loro personalissima divinità. O è qualcosa che si trova nel prosecco?
Di certo, serve che qualcuno gli insegni ad usare... Borghezio, com'è che si scrive?
"Fotosciop!"
Grazie, ben gentile!

giovedì 2 aprile 2009

Precisazione al post precedente

Per quanto riguarda il video di Travaglio pubblicato nel post precedente, potete trovarne una versione soddisfacentemente estesa a questo indirizzo:

http://video.google.com/videoplay?docid=9073391010920838877&hl=it

Se avete un'ora di tempo, ascoltando le parole che dice il giornalista piemontese la spendete in maniera buona e proficua.

domenica 10 agosto 2008

Scoooooop!

Incidente sulla A4, muoiono 7 persone (fra cui un bambino di 10 anni).

Il giornalismo becero scoopetaro trasmette - a tg unificati - il video, ripreso con telecamere fisse, del tremendo incidente che ha visti coinvolti due camion e tre automezzi nella giornata di venerdì scorso. Già che c'erano, potevano affaidare il commento a Rino Tommasi.

Il Tg5 a sottolineare che quel filmato "sarà molto utile agli inquirenti."
Fantastico!
Non sapevo di essere un inquirente.

E' il giornalismo d'assalto, quello condito di particolari pruriginosi.

Attentato kamikaze. Vediamo l'esplosione. In diretta. Da sette posizioni diverse. Con Maurizio Mosca a dire che, secondo lui, l'attentatore era in netto fuorigioco.

Uragano. Riprese shock. Dall'interno dell'uragano. Un'intera mandria di mucche che viene sollevata e scraventata via. Il commentatore: "Il prossimo autunno, latte acida."

Ridete? Non fatelo. Indignatevi.
Certi giornalisti ritengono il mondo un enrome contenitore vuoto da riempire con le loro stronzate.

Sigla.

martedì 5 agosto 2008

Col pluralismo ci si pulisce il culo!

L'approvazione al Senato - tamite voto di fiducia - dell'articolo 44 del decreto 112 del 25 giugno 2008, il taglio drastico dei contributi ai giornali, rischia di vedere chiuse testate giornalistiche di tipo cooperativo e non profit, mentre vanno a non intaccare affatto i giornali dei grandi gruppi (Rcs, Mondadori, Confindustria, Gurppo Espresso - leggete niente di strano? vi presto i miei occhiali...).
La squallida manovra politica è blindata dal voto di fiducia, e tutti i 67 emendamenti posti in essere da politici di entrambi gli schieramenti politici (nonchè il parere negativo della Commissione Cultura) sono stati cassati!
Tecnicamente, non siamo più in democrazia.

Le testate che, tra le altre, rischiano la chiusura sono:
il Manifesto
il Corriere Mercantile
Cittadino Oggi
Corriere di Forlì
Nuovo Corriere Bari Sera
Rinascita
Carta
Salvagente
Voce di Mantova
Cronaca
Area
Corriere Nazionale
Metropoli Day

E questa è solo una parte delle decine di testate a rischio chiusura.
I danni di Beppe Grillo e del suo assurdo V-Day2 stanno distruggendo il pluralismo dell'informazione e portando in auge una sorta di fascismo di stampa, nel quale solo le testate che hanno introiti di rilievo perchè appartenenti a gruppi industriali (il Giornale, la Repubblica) continueranno tranquillamente a pubblicare, mentre chi se ne sta fuori da certi giri di potere economico (ad esempio, il Manifesto) rischiano di chiudere.
Risultato: scomparsa totale di un'informazione libera, indipendente e non inquinata.
Al prossimo V-Day di Grillo so chi mandare affanculo!

La fede di Fede

Parliamo di Emilio Fede, giornalista superpartes.
Molti si arrabattano a dire che il Tg4 dell'Emilio slinguazzone non è all'altezza dei tg nazionali. Oh sì che lo è, se lo paragoni a Studio Aperto. (Tg4, Studio aperto: scusate, avevo un accumulo di cianfrusaglie.)

Ora, tutti a dire che Rete4 deve andare sul satellite. Fede non è d'accordo: sul satellite non si organizzano tornei di poker.
A Fede piace giocare a poker perchè, quando gli viene una coppia di donne, chiude gli occhi ed immagina che siano lesbiche.
Rete4 deve andare sul satellite perchè le sue frequenze sono illegali, ed usurpano quelle di Europa 7, legalmente acquisite tramite concessione pubblica. Hanno cercato di mettere tutto a posto tramite Legge Gasparri - la balla è colossale: apriamo le porte al digitale terrestre, così si libera mercato. Ma siccome l'Ue ci vede bene, adesso paghiamo ogni giorno 400.000 euro di multa perchè quella legge favorisce smaccatamente l'impero di Mediaset.
(Cioè, è Berlusconi che ci guadagna ma la multa la paghiamo tutti. Mi preoccupo per le diottrie dell'Ue!)

400.000 euro al giorno. Se divise per 30.000.000 di contribuenti circa fanno trenta centesimi a testa ogni mese. In pratica ognuno di noi paga all'Ue quattro caffè all'anno, che moltiplicato per tutti sono 120.000.000 di caffè.
Ieri sono stato al bar e ho ordinato un caffè. Non l'ho pagato: l'ho fatto mettere sul conto di Gasparri.

Ma attaccare Fede è da vigliacchi.
Perchè la sua è una religione: il leccaculismo.
E poi, non tutto di Fede è da buttare. Mi ricordo i tempi in cui dirigeva il Tg1, e - dopo le notizie drammatiche della giornata - concludeva l'edizione con un conciliante: "Non c'è speranza! Non c'è speranza!"

Fede è talmente ligio al suo credo che da juventino e diventato milanista. Perchè non è la squadra del cuore, ma il culo da leccare che non si cambia mai.

Non tutti sanno che...
Sulla lingua di Fede, c'è il simbolo dell'euro.

venerdì 18 luglio 2008

Nazi Rock

Occupiamoci del Nazi Rock, un genere fantastico, se siete teste di cazzo.
Tra i maggiori esponenti ci sono i Gesta Bellica, che si sono beccati una denuncia per istigazione all'odio razziale - tramite legge Mancino - per aver pronunciato la frase: "Sei un ebreo maledetto!"

Ecco un bel testo dei Gesta Bellica, tanto per gradire. Si intitola "Il Patriota". Pronti alla pelle d'oca e ai conati di vomito? Ecco qua. (Questa è la versione in Si bemolle xenofobo.)

GIOVANE PATRIOTA
Si combatte alla porta di brandeburgo ci si batte per ogni metro di questo suolosangue e morte per le strade di berlino mille fuochi ormai ne rischiarano il cielo. Sedici anni ma non sono piu’ un bambino quest’inferno mi ha gia’ reso un veteranomille camerati venuti da tutta europa sono qui con me sacrificando la propria vita. L’enorme onda rossa ormai sta dilagando ma non mi arrendero’ saro’ fedele al giuramentosono come iene attorno ad un leone ferito ma non mi avranno mai finche’ avro’ in corpo il fiato. Giovane patriota sta scritto nel tuo destino sei morto armi in pugno per le strade di berlinogiovane patriota ormai non sei piu’ solo l’europa torna a lottare per il sangue e contro l’oroe prima di morire col tuo sangue che gia’ scorreva hai lasciato su quel muro una frase che e’ una bandiera: io adesso muoio perche’ la lotta viva, nemici della mia gente ancora non e’ finita!

C'è n'è abbastanza per far pogare la salma decomposta di Goebbels

E' chiaro anche da queste parole che la Mancino se la sono meritata tutta, e forse è poco.
Di questo gruppo Nazi veronese faceva parte anche Andrea Miglioranzi.
"Chi, quel Miglioranzi?"
Uno ce n'è!

La Giunta Tosi, appena insediatasi a Verona, ha preso il caro Miglioranzi e la messo alla Presidenza per l'Istituto di Studio sulla Storia della Resistenza!!!
Tosi ha detto che si trattava di una mera provocazione. Era invece una mera cazzata.
Ed infatti la gente di Verona - quella che ha la svastica stampata sul water, per poterci cagare sopra - ha costretto la Giunta a far dimettere Andrea Miglioranzi.
Hanno fatto bene: l'ultima volta che Miglioranzi è uscito dalla sede, odorava di revisionismo.
A parte il fatto che probabilmente avrebbe dovuto dimettersi tutta la Giunta... Avanti, Tosi, sarebbe stata da parte tua una mera provocazione, no?

Mario Zwirner, nè L'opinione di Mario Zwirner (Telenuovo: prima le sconcezze di Zwirner, quindi candidi film porno), ha prontamente affermato che è stato un autogol del "popolo della sinistra", in quanto questa presa di posizione avrebbe dato solo esposizione mediatica a Miglioranzi, che ne avrebbe così lucrato voti alle successive elezioni.
Poi si è lanciato in una filippica in cui cercava di convincerci - ma non eravamo sotto ipnosi, quindi nisba - che un istituto come quello ormai è inutile, che la Storia ormai è remota che l'Italia è pacificata ecc. ecc.
(I neuroni di Zwirner, intanto, giocavano a poker.)
Stai a vedere che adesso dobbiamo accettare che un neo-nazista - mai pentito tra l'altro - stia alla presidenza di un istituto che si occupa della Resistenza!
Non mi aspetto che Zwirner dica cose sensate, ma almeno pretendo qualche cazzata detta con cognizione di causa.

Oggi ho guardato prima Zwirner e poi il successivo film porno. Ne ho concluso che aveva ragione il film porno.

mercoledì 14 maggio 2008

*Censored*

Dopo la bufera sul caso Travaglio, intervistato in quel di Che tempo che fa, puntata andata in onda sabato scorso, voglio dire la mia sulla questione, sempre che Fabio Fazio non censuri questo post, sostituendo alle mie parole i testi di alcune canzoni degli anni Sessanta/Settanta come è solito fare quando qualcuno lo critica. Fabio, un uomo avvisato è un angelo blu che se insisto torna giù.

Il modo in cui Fazio ha condotto l'intervista dimostra che in televisione, finchè vedrai bandiera gialla, tu saprai che qui si balla. Travaglio aveva il diritto di esprimersi per il semplice motivo che è tutta mia la città: un deserto che conosco. Ma si sa, in questo quadro politco, da una lacrima sul viso, ho capito molte cose. La cosa triste è che l'atteggiamento del conduttore del meteo made in Raitre sta diventando normale, in quanto oramai è fin troppo chiaro che nella televesione di stato, c'è un grande prato verde, dove nascono speranze, che si chiamano ragazzi: quello è il grande prato dell'amore. Dico questo perchè io con tutte le ragazze sono tremendo, le lascio quando voglio poi le riprendo. Caro Fabio Fazio, lascia che ti dica che sogno California, e un giorno io verrò.

Bene, ho detto la mia. Spero proprio che Fazio non si sia introdotto in questo post per censurarmi. Se l'avesse fatto, lasciatemi aggiungere che Fazio è una rotonda sul mare, il nostro disco che suona. Fazio, in conclusione, ti ricordo montagne verdi, e le corse di una bambina.
Grazie.

sabato 26 aprile 2008

Eu-genio!

Sull'ultimo numero de L'Espresso, Eugenio Scalfari cerca di rispondere ad una annosa domanda postagli dagli amici:

-Come mai non avevi percepito ciò che sarebbe accaduto? Tu sei un giornalista e vivi in mezzo a giornali che hanno redazioni e inviati in tutta Italia. I vostri contatti sono dunque imperfetti? Va bene sognare, ma la realtà l'avete persa di vista?-

Che stronzi, gli amici, eh?
Scalfari risponde che non aveva previsto affatto il terremoto che avrebbe travolto la Sinistra Arcobaleno (fuori da entrambi i rami del Parlamento) e nemmeno la grande affermazione della Lega.
Questo stile si può notare anche in questo articolo inedito dell'Eugenio nostro (o vostro... o di chi se lo accaparra...), che tratta della fellatio.

"(...) La delusione è forte quando arrivi ad un immagine come questa: l'erezione ad un tratto crolla. Contrariamente a quello che affermavano i sondaggi. Ne sono rimasto esterefatto. Dopo qualche minuto di manipolazione orale, il membro ripiega su se stesso e si affloscia. La débacle è uno di quei colpi di scena che tormentano chi guarda, lasciandolo basito. Come il sottoscritto."

Tranquilli. Anche voi fareste simili errori di analisi, se foste Scalfari.

martedì 12 febbraio 2008

Superlative paraculation!

Va in onda una nuova puntata di "Che tempo che fa" su Raitre - la rete di Report e altri degni programmi - e il vostro (non mio) amico Fabio Fazio ci illumina ricordandoci che siamo in regime di par condicio, aggiungendo che "... da qui in avanti mi dissocerò da tutto ciò che verrà detto, anche da quello che dirò io."

Bella paraculata!
E' lo stesso Fabio Fazio che, alcuni anni fa, dichiarava con voce squillante che "... alla gente non interessano le mie opinioni politiche."
Certo che interessano, eccome! Ma si sa, non si rischia molto il culo nella televisione odierna.

Nessuno fa ai politici le domande che noi tutti vorremmo fare. In Francia lo fanno, qui in Italia no; cos'è sta storia?
Qui si limitano ad invitare un politico sperando che faccia un annuncio da scoop, oppure che venga a firmare questo o quel contratto con gli italiani.
Avete visto anche un solo giornalista chiedere a Mastella perchè ha fatto cadere Prodi? Chiederglielo davvero? (Io non ho ancora visto il motivo politico di quella scelta; continuo a vedere una scelta personalistica, e quindi vorrei ben saperne di più dal signor Mastella).

Apprezzo Santoro - e lo ripeto, aggiungendo il punto esclamativo: apprezzo Santoro! - che non si tira indietro quando si tratta di tirare in ballo gli argomenti. Che non ha paura di farsi cacciare a pedate nel culo dal potentone di turno, e che attacca chi riveste quel ruolo a prescindere dal colore politico. Non a caso la puntata sull'inchiesta Unipol - che vedeva coinvolti D'alema e Fassino - con ospite la pm Forleo, è stata oggetto di warning da parte dell'Autority.

Fazio tutto questo non lo farà mai, perchè a noi non interessano le sue opinioni politiche (ha scelto lui per noi: grazie, è per questo che paghiamo il canone, no? per non avere la responsabilità di pensare...) e perchè, qualora ne esprimesse, si dissocerà da qui in avanti. Da un atteggiamtno del genere si capisce che non sarà per lui un grande sforzo: un po' dissociato lo sembra già.
E pazienza se è simpatico perchè sembra il peluche che avevamo da bambini.
(Io quel peluche alla fine l'ho fatto a pezzi: nono lo sopportavo più, con quei suoi occhi buoni. Voi?)

Ringrazio Fazio per la sua paraculaggine, un esempio per le nuove generazioni.

Ringrazio tutti quei giornalisti che non fanno le domande che noi vorremmo sentir fare.

Eh, già... Oggi ringrazio. Sarò diventato buonista?
Lo scoprirò quando incontrerò Mastella. Se gli arrivo uno sputo nell'occhio, la risposta sarà sì.

mercoledì 16 gennaio 2008

Vespasiano

... e mentre tutto il mondo giornaslistico è lì a leccare le ferite al povero Papa, caduto scivolando sulla sua stessa foglia di fico, che puntatona ci confeziona il buon Bruno Vespa, dall'alto della terza camera dello Stato? Ma è ovvio, come dubitare...
Parlerà del Papa!
Ehm... no...
Parlerà ancora una volta dell'emergenza rifiuti a Napoli!
Ehm... no...
Parlerà della situazione politica, con la sortita di Berlusconi che chiede il ritiro della Gentiloni per continuare il dialogo sulla riforma elettorale.
Ehm... nemmeno...
E allora, di cosa?!?

Beh, parla di... ehm... del matrimonio segreto fra Sarkozy e Carla Bruni. Meno male! Il mio senso civico aveva cominciato a protestare per la mancata copertura mediatica.
Peccato che Vespa abbia tralasciato la notizia più succosa.
Durante la prima notte di nozze, Sarkozy ha chiesto alla Bruni: "Com'è essere la moglie del Presidente della Francia?"
E lei: "Appena ne sposo uno, te lo faccio sapere."
Sarkozy c'è rimasto talmente male, che il Viagra si è afflosciato!

Grazie, Vespa!
Ci sarà anche tanta merda in televisione, ma tu sai come spalarla...