domenica 27 novembre 2011
Governo di crisi.
E insomma, sveglia popolo: è crisi! Lo è per davvero stavolta. Adesso non basta più essere ottimisti, guardare alla Grecia che sta peggio di noi (potere degli italiani: quando un italiano ha l'artrite, guarda un handicappato in sedia a rotelle e si tira su di morale), dire che è tutta propaganda giornalistica. Adesso le cassandre non sono più cassandre, serve coesione nazionale - e non è un caso che la Lega abbia deciso di rimanerne fuori.
Tutti gli altri gli hanno garantito la fiducia. Di Pietro, l'uomo immune da qualsiasi tipo di potere forte e di ogni sorta di congiuntivo, ha dichiarato che la sua non è una fiducia al buio. La posizione dell'IdV è come quella di una donna che non te la da ma ti permette il bukkakè. Casini invece ha dato piena fiducia al governo montiano, ma si sa, Casini è un uomo di fede (funziona così, con gli uomini di fede: credono che esista un uomo invisibile, che tutto sa e tutto vede, che è onnipotente, e che se gli gira il cazzo, ti sommerge sotto quintalate di pioggia; figurarsi se non credono in Monti!)
(Casini mi piacerebbe vederlo vestito da drag queen. Alla cerimonia di ordinazione di nuovi cardinali. Scusatemi, è una cosa mia.)
Il Pd e il Pdl, messo da parte Berlusconi e il berlusconismo, sono tutti d'accordo e si danno i bacetti nel corridoio del Transatlantico. Beati loro, che hanno la faccia come il culo!
Ma tutto questo è fatto perchè c'è crisi. C'è crisi nel reparto manifatturiero. C'è crisi nell'edilizia. C'è crisi nel tessile. E da quando ho le emorroidi, c'è crisi anche nel mio ano. Comprendo l'emergenza.
Ma a tutto c'è un limite! Perchè non si può vedere la nomina di Corrado Passera come Ministro dello Sviluppo, alle Infrastrutture e ai Trasporti. Eccheccazzo!! Passera!! Colui che ha gestito le poste italiane, mandando a casa 20.000 persone? Colui che ha gestito Alitalia portandola a quella barzelletta della Cai (che poi s'è ciucciato assieme a Colaninno)? Voi direte: quel Corrado Passera?? Uno ce n'è... E adesso fa il cavaliere di grand'ordine per la fuoriuscita dell'Italia dalla crisi. Le analogie di questo governo con il capitano del Titanic, si sprecano.
Questo è il governo delle banche e dei banchieri. Ovvero: coloro che ci hanno portato alla crisi. Insomma, prima hanno spolpato il pollo, adesso vogliono pure cucciare il midollo delle ossa. Niente di nuovo sotto il sole quindi: cambiano i cazzi, ma i culi son sempre i nostri.
martedì 28 giugno 2011
DNA volatili
Oggi, mentre rammendavo i calzini, mi sono accorto che – per un movimento improvvido della mano destra – avevo modificato il mio DNA. È stato quando l'ago con cui rammendavo mi si è infilato nell'indice della mano destra, finendo per creare un rapporto acciaio-sangue-epidermide che ha portato al mescolamento di una delle sequenze del mio codice genetico. Un incidente. Alquanto bizzarro, se si pensa che io sono maestro in due attività: rammendare calzini (appunto) e fare il nodo alla proboscide degli elefanti (in quei rari casi in cui vogliono apparire eleganti). Ma io divago, e dovete perdonarmi: la faccenda mi ha turbato. Perché so che le modificazioni del DNA possono portare a delle conseguenze terribili.
Come per Casini: la cui metamorfosi del codice genetico l'ha portato ad essere un integralista cattolico che crede fermamente nei valori della famiglia pur essendo divorziato e risposato.
Come Fini: che gioca a fare l'antiberlusconiano dopo che per 17 anni è stato alla corte di Re Silvio; e che gioca a fare il moderato mentre nel contempo riesuma nei suoi discorsi valori tanto cari al Ventennio.
(O come coloro che – per delirio antiberlusconoide – dicono che, tutto sommato, adesso è pur sempre meglio Fini e Fini gli sta quasi quasi bene.)
Come Mastella, che ormai è arrivato al punto di riuscire a cambiare il suo DNA a piacimento ogni 2-3 anni o giù di lì.
O come il campione dei campioni, il peso massimo per eccellenza: Capezzone! Solo tre anni fa (ricordate?) il buon Daniele era nelle file dei radicali e portava avanti le seguenti battaglie:
- a favore dell'Eutanasia (tuonando contro il Vaticano talebano);
- a favore della ricerca su embrioni e cellule staminali (idem come sopra);
- a favore dell'aborto (che ve lo dico a fa'?);
- per la legalizzazione delle droghe leggere.
Ma le metamorfosi del DNA sono bastarde, bastardissime. E così, in men che non si dica, ci troviamo di fronte ad un nuovo modello di Capezzone, un essere che fisicamente è uguale ma che intimamente è totalmente diverso. E che ora:
- è contro l'eutanasia;
- è contro la ricerca su embrioni e cellule staminali;
- fa pappa e ciccia col Vaticano;
- tuona contro l'aborto;
- della legalizzazione delle droghe leggere neanche a parlarne (sta con Giovanardi, ora...)
Non è più Capezzone, è il cardinal Bagnasco in incognito.
Con tutti questi esempi, capirete il mio terrore quando mi sono accorto di essermi incautamente modificato il DNA. Potrei diventare qualsiasi cosa: un prete pedofilo, un attore porno (magari!), un idraulico padano xenofobo e omofobo simpatizzante della Lega (oh, no.. no...), un cretino (vabbeh, capirai...), una quota latte, una digressione semiseria di Marco Travaglio.
Speriamo di no, ma rischio grosso e lo so. Per il momento, mi sono tramutato in un essere nevrotico che scrive pezzi ticchettando su una tastiera. Non è cambiato molto.
Torno a rammendare calzini.
martedì 10 maggio 2011
Morte di un artista ingiustamente sottovalutato.
Morto bin Laden. Suicidi di massa nel reparto audiovisivi di Trony. (E Spinoza.it mi può ben fare una pippa.)Osama bin Laden è morto. Nel silenzio pù assoluto dei media, senza che nessuno gli dedicasse un "coccodrillo", un elogio funebre, un articolo celebrativo. L'oblio è calato su questo artista arabo capace di ridare lustro ad un genere, l'invettiva ironica, che nel corso degli anni aveva perso il suo appeal sul pubblico. Come dimenticare la sua opera più importante, la celeberrima "L'America è il Grande Satana" in cui si può apprezzare tutto il suo gusto per l'umorismo e per l'accentuazione assurda; nella recitazione strizza l'occhio ai grandissimi, come al Charlie Chaplin de "Il Grande Dittatore" o i Fratelli Marx de "La guerra lampo". Capacità interpretative di questo livello non sono vedono molte in giro, oggigiorno. Questo artista ci mancherà.
(Per anni, Osama ha cercato di piazzare sue istallazioni alla Biennale di Venezia, ma ha ricevuto solamente sonori rifiuti. Gli organizzatori non gli hanno mai perdonato un passo falso giovanile: quel breve video porno girato con 72 vergini.)
Nel suo computer, un testamento commovente: in un video privato, Osama confessa ad un familiare quanto gli sarebbe piaciuto, una volta resa bianca dal tempo la sua barba, fare la controfigura di Babbo Natale.
Nel frattempo, il noto deejay iraniano Ahmadinejad ha dichiarato di essere al lavoro sul remix di un'altra sua celeberrima invettiva: "Israele sarà rasa al suolo!" Speriamo che questa riscoperta postuma basti a ridare i giusti meriti ad un artista, in vita, ingiustamente sottovalutato.
mercoledì 1 settembre 2010
Usa anca ti el Fotosciop!

giovedì 2 aprile 2009
Precisazione al post precedente
http://video.google.com/videoplay?docid=9073391010920838877&hl=it
Se avete un'ora di tempo, ascoltando le parole che dice il giornalista piemontese la spendete in maniera buona e proficua.
martedì 27 gennaio 2009
Sameer Dossani di Foreign Policy In Focus, intervista Noam Chomsky sulla guerra di Gaza

venerdì 9 gennaio 2009
Gazettone

Quello che sta accadendo a Gaza è l'ennesima dimostrazione di forza (scellerata, criminale) dello stato israeliano su uno stato militarmente inferiore, un atteggiamento intimidatorio che ha il sapore dell'atto terroristico - che proprio nell'atteggiamento intimidatorio ha la sua natura. Come già per la recente guerra in Libano, colpisce la disumana e inferocita sproporzione dell'azione israeliana: a fronte di quattro morti sul loro territorio, ne stanno facendo a centinaia nella Striscia di Gaza.
"Casualmente", poi, nei giorni scorsi hanno colpito una scuola.
(Ad ognuno i suoi metodi: loro le bombe, noi il Decreto Gelmini.)
I media - narcotizzatori - sembrano stare tutti dalla parte di Israele, e se anche puntano il dito sullo squallore della guerra (una tematica che rischia di divenire un concetto di destra, visto quanto viene svuotato di una vera opposizione ad essa), comunque sono tutti unanimamente concordi che lo stato israeliano ha diritto di difendersi.
Ma siamo davvero sicuri di sapere chi si sta diffendendo da chi?
Innanzitutto, cenni storici.
Gli abitanti di Gaza - che ammontanto a un milione e cinquecentomila persone - non abitano la striscia di loro spontanea scelta. Vi furono deportate nel 1948. (La salma di Hitler sorrise nel vedere che la sua lezione era stata capita.)
L'occupazione della Striscia di Gaza è avvenuta durante la guerra dei sei giorni, nel 1967 (Hitler rideva sguaiato: che allievi stupendi!), e rimase tale fino a quando non avvenne la ritirata, nel 2005. Ritirata di facciata: Israele infatti controlla ancora l'accesso e il movimento delle persone, l'import e l'export, lo spazio aereo cos come l'accesso alle zone portuali: in pratica l'economia della regione è gestita da uno stato straniero, non più occupante nei fatti ma ancora tale negli effetti.
Poi - buh, che spavento! - Hamas nel 2006 vince le elezioni per il Consiglio Legislativo Palestinese. Conseguenza? Israele, con l'appoggio complice degli Stati Uniti e dell'Unione Europea, ha lentamente controllato e limitato l'approvvigionamento di carburante, elettricità eccetera, che stanno creando gravi problemi alla popolazione locali, tra i quali: igiene, assistenza medica, approvigionamenti alimentari, accesso all'acqua e trasporti.
Possiamo dire di più.
Il cessate-il-fuoco voluto da Israele è stato lo stato della Stella di David stesso a violarlo, nel novembre scorso, con un bombardamento atto - questo il tono ufficiale - a colpire alcuni capi di Hamas.
Altra considerazione.
Davvero ci troviamo di fronte ad una guerra per la "giustificata" difesa (e chi non la giustifica, in fondo? io, per esempio) dello stato di Israele contro i terroristi di Hamas?
Sentite cosa disse Moshe Yaalon nel 2002, quando era capo delle forze di difesa israeliane: "Occorre far capire ai palestinesi nei recessi più profondi della loro coscienza che sono un popolo sconfitto."
Non vi stupisce tutta questa umanità racchiusa in una sola frase?
Chiudiamo con Hamas e il suo rapporto iniziale con Israele. Quando nacque questa organizzazione - che è anche movimento politico; che è anche eradicamento sociale fra i palestinesi - era il 1987. All'epoca Israele era in piena guerra con Arafat e il suo Al-Fatah. Ad Israele la nascita di Hamas era una manna dal cielo, in quanto spaccava in due il fronte dei palestinesi, quindi risultava quantomeno funzionale per Tel Aviv.
Così Israele ne incoraggiò e velocizzò la costituzione.
Prima nutrono il mostro, poi si lamentano se puzza e ringhia di notte.
Ricorda qualcosa?
Come dite? USA-Saddam Hussein? USA-Talebani? USA-bin Laden?
Voi siete in malafede!
(Viva la malafede!)
I palestinesi leggeranno questo post e rideranno di stenti.
Free Gaza Now! Non un giorno di più!
martedì 11 novembre 2008
Di nano in nano: Brunettopoli

Indirizzi per il nuovo contratto dei salariati della Pubblica amministrazione
1 - GIORNI DI MALATTIA
Non sarà più accettato il certificato medico come giustificazione di malattia.Se si riesce ad andare dal dottore si può benissimo andare anche al lavoro.
2 - GIORNI LIBERI E DI FERIE
Ogni impiegato riceverà 104 giorni liberi all'anno. Si chiamano sabati e domeniche.
3 - BAGNO
La nuova normativa prevede un massimo di 3 minuti per le necessità personali.Dopo suonerà un allarme, si aprirà la porta e verrà scattata una fotografia.Dopo il secondo ritardo in bagno, la foto verrà esposta in bacheca.
4 - PAUSA PRANZO
4.1 - Gli impiegati magri riceveranno 30 minuti, perché hanno bisogno di mangiare di più per ingrassare.
4.2 - Quelli normali riceveranno 15 minuti, per fare un pasto equilibrato e rimanere in forma.
4.3 - Quelli in sovrappeso riceveranno 5 minuti, che sono più che sufficienti per uno slim fast.
5 - AUMENTI
Gli aumenti di stipendio vengono correlati all'abbigliamento del lavoratore:
5.1 - Se si veste con scarpe Prada da euro 350,00 o borsa Gucci da euro 600,00, si presume che il lavoratore stia bene economicamente e quindi non abbia bisogno di un aumento.
5.2 - Se si veste troppo poveramente, si presume che il lavoratore debba imparare ad amministrare meglio le sue finanze e quindi non sarà concesso l'aumento.
5.3 - Se si veste normalmente vuol dire che il lavoratore ha una retribuzione sufficiente e quindi non sarà concesso l'aumento.
6 - PAUSA CAFFE'
Le macchine erogatrici di caffè/the saranno abolite.Ai lavoratori che lo richiederanno, all'inizio dell'orario di lavoro sarà messa sulla scrivania una tazzina piena di buon caffè/the caldo che potranno bersi durante la pausa comodamente seduti sulle loro sedie senza alzarsi e perdere tempo a raggiungere il distributore.Per chi volesse anche uno snack (ingordi) vi preghiamo tornare al punto 4.
7 – STRAORDINARI
Gli straordinari non saranno piu' pagati...se decidete di restare in ufficio oltre l'orario di lavoro significa che non avete altro da fare a casa quindi dovreste solo ringraziarci, se non ci fossimo noi vi annoiereste fuori di qui.
Vi ringraziamo per l'attenzione e Buon lavoro!
P.S. - Per aver letto questa e-mail in orario di lavoro vi verranno trattenuti 4 minuti di stipendio.
Segnala
lunedì 3 novembre 2008
Va in diretta il malore!
Il senatore è apparso con lo sguardo vacuo e non rispondeva alle domande di Paola Perego - e quindi tutti non avevano compreso che si trattava di un malore, ma credevano fosse legittima difesa.
Il senatore a vita si è comunque ripreso abbastanza in fretta e adesso sta bene: il malore gli è stato prescritto.
sabato 25 ottobre 2008
La cosa - fascista - tornata su questo mondo

(In corsivo e tra parentesi: considerazioni mie...)
"INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI
ROMA - Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d'essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.
Ma poiché l'Italia è uno Stato debole, e all'opposizione non c'è il granitico Pci ma l'evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».
(Ha fatto talmente bene che il giorno dopo sì è addirittura smentito da solo... Ma continuate a leggere, che poi l'intervista migliora!)
Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno».
(Ho già un brivido che mi corre lungo la schiena...)
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
(Ah, meno male.. ci sono categorie che possono vivere e rimanere incolumi dunque...)
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
(Queste tre le accorpo in un unico commento: si chiama strategia della tensione. E così si fermerrebbe il terrorismo? E' stata proprio questa la miccia che l'ha alimentato. Visto che tutti venivano considerati criminali, qualcuno ha ben pensato che saltare dall'altra parte non era poi questo gran salto! Passano gli anni ma Cossiga rimane sempre un macellaio del dissenso!)
Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».
(Chi non riga dritto, spacchiamo teste insomma. Dev'essere scritto nella Costituzione, no? No.)
Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
(No, il suo non è un paradosso... Ahinoi...)
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio».
(Balle! Questa è la ricetta fascistoide: menare e castrare la rivolta e il dissenso!)
Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
(A distanza di anni, Cossiga cerca ancora di giustificare una fallimentare politica liberticida mentre era al ministero degli Interni. Ma non può farlo con tanta disinvoltura. Nessuno si ricorda più i carri armati? Nè tanto meno i poliziotti che potevano sparare? Secondo voi, chiedo, cosa ha alzato la tensione in quegli anni?)
E' dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
(No, le Br nacquero perchè qualcuno - torno a ripetere: strategia della tensione - ha soffiato su quel fuoco. L'ha fatto divampare. E quel qualcuno si chiamava... aspetta, fatemi memoria... ah sì... Fancesco Cossiga himself!)
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».
(E fin qui...)
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all'inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com'era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».
(Insomma, Cossiga ci dice che Berlusoni deve essere più prudente per attendere il momento giusto per massacrare docenti e studenti riottosi solo quando l'opinione pubblica sarà tutta dalla sua parte. Mi ricorda un certo Licio Gelli e la sua P2, non so perchè...)
State accorti ragazzi, antenne belle tese...
La cosa fascista sta tornando su questo mondo!
venerdì 24 ottobre 2008
Pubblico una mail che mi è arrivata
-il voto in condotta farà media e si prevede quindi con un 5 in condotta automaticamente la bocciatura.
(questa brutta deficiente ritiene che sia un'arma contro il bullissimo senza capire che alla violenza non si risponde con la repressione!)
-decreto fiscale: nell'articolo 7 bis è previsto che per la messa in sicurezza degli edifici scolastici sia assegnato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse periodicamente assegnate per il finanziamento del programma delle infrastrutture strategiche. Questo è un tentativo del governo di recuperare 7,832 mld di euro tagliandoli IN MANIERA MASSICCIA ALL’ORGANICO SCOLASTICO (che a casa mia significa meno fondi per le scuole...siccome già funzionano male, perchè non farle funzionare peggio...!)Le conseguenze del decreto fiscale sono classi più numerose, meno sostegno ai diversamente abili, scuole meno funzionanti, abolizione del tempo pieno. -Per acquisire o mantenere l’autonomia scolastica tutte le scuole devono avere una popolazione scolastica compresa tra 500 e 900 alunni nell’ultimo quinquennio (parametri ordinari previsti dal DPR n. 233/98). QUESTO RIGUARDA GLI STUDENTI DELL'ORAZIO E DEL NOMENTANO: si sta infatti attuando un 'ridimensionamento' delle due scuole che prevede che una parte delle succursali dell'Orazio ma anche della centrale sia unita con la succursale del Nomentano di casal Boccone. Ciò significa che quella scuola non sarebbe più nè liceo Orazio nè liceo Nomentano ma un istituto. Ma che istituto si può ottenere con una parte di liceo scientifico e una parte di liceo classico?!? I professori e i due dirigenti scolastici hanno espresso il loro parere negativo in merito, ma se la regione deciderà di attuare comunque i provvedimenti i docenti sono disposti a manifestare e ad organizzare dei sit-in davanti alle sedi.
La scuola non può più pagare l’incapacità dei governi di gestire le risorse pubbliche, per questo sin da subito abbiamo dato battaglia all’attuale governo e al decreto Gelmini. Il 30 ottobre 2008 si svolgerà lo sciopero nazionale (Roma appuntamento a Piazza della Repubblica ore 9,00.). Ma le manifestazioni non bastano! Tantissime scuole di Firenze, Pisa, Livorno e Lucca si sono già mobilitate per l'occupazione. A Roma è già occupato il liceo Mamiani e sono in lista i licei Tasso, Manara, Righi, Virgilio e Albertelli. Mi rendo conto che molti studenti hanno 'paura' e non sanno di cosa si tratti, ma L'OCCUPAZIONE o PRESIDIO PERMANENTE, E' UN 'INIZIATIVA NON VIOLENTA ORGANIZZATA IN QUANTO IL GOVERNO NON VUOLE ASCOLTARCI: IL NOSTRO UNICO SCOPO E' QUELLO DI COMBATTERE I DISAGI CHE LA SCUOLA ITALIANA PRESENTA. Per tutti quelli che credono che l'occupazione non servi a niente, rispondo che la mobilitazione scolastica è l'unica soluzione.
Ecco dieci buoni motivi:
1. NO ai tagli previsti dalla finanziaria, no ai tagli al personale docente e ATA
2. NO all’abbassamento di fatto dell’obbligo scolastico a 14 anni
3. NO alla reintroduzione del voto in condotta ai fini della bocciatura
4. NO al maestro unico
5. NO ai finanziamenti alle scuole private
6. PER un piano di investimenti straordinario per l’edilizia scolastica, la partecipazione all’interno delle scuole, e per migliorare la qualità dell’offerta formativa
7. PER la reintroduzione dell’obbligo scolastico a 16 anni, col progressivo innalzamento a 18 anni
8. PER la convocazione immediata del Forum delle associazione studentesche maggiormente rappresentative; gli studenti devono essere ascoltati
9. PER l’emanazione immediata di una circolare applicativa che, prevedendo una casistica precisa, impedisca l’utilizzo del voto di condotta come strumento di censura ai danni delle studentesse e degli studenti
10. PER una legge nazionale sul diritto allo studio, che abbatta la dispersione scolastica e renda possibile accedere ai saperi su tutto il territorio nazionaleGiovedì 23 ottobre nella sede centrale dell'Orazio si svolgerà l'assemblea d'Istituto: è importante la partecipazione di tutti! E' inutile rimanere a casa a dormire, dormi n'altro giorno!
Bisogna venire all'assemblea perchè si parlerà di questa possibile occupazione. E' importante che mandiate questa e-mail a tutti i vostri contatti, spargete la voce, l'informazione attraverso internet è l'unico modo per ottenere veramente qualcosa. Chiedo che la gente PARLI e si faccia avanti, che la gente protesti, manifesti, occupi! E chiedo anche agli studenti delle altre scuole di mobilitarsi ed occupare perchè 'TANTE SCUOLE INSIEME possono fare la differenza e far capire che ci siamo anche noi'.
martedì 16 settembre 2008
Ma che bel castello: Partito Democratico, UdC, La destra, Sinistra Arcobaleno
Vincenzo De Luca.
Non si costituisce parte civile contro chi ha piazzato mezzo chilo di tritolo tentando di far
fuori un assessore della sua giunta. Dichiara di "disprezzare profondamente i pentiti" che svelano i mandanti del fallito attentato. Viene bersagliato da avvisi di garanzia. Si è spesso sottratto alla giustizia grazie alla giunta per le autorizzazioni a procedere.
E' indagato a Salerno per il piano regolatore e gli appalti della centrale termoelettrica. Il pm ne ha chiesto l'arresto per associazione per delinquere, truffa, minacce a pubblico ufficiale, ma il gip ha respinto la richiesta.Emma Bonino.
Antonino Papania.
ABUSO DUFFICIO.
Ha patteggiato la pena ed è stato condannato a 2 mesi e 20 giorni. (sentenza del 24 gennaio 2002).
Vladimiro Crisafulli.
Incontra e bacia boss mafiosi per parlare di appalti. E sotto inchiesta da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa insieme a Cuffaro (Ex Pdl ora UDC).
Stefano Cusumano.
Arrestato nel 1998, ed ora sotto processo per corruzione e turbativa dasta.
Francesco Rutelli.
Condannato dalla Corte dei Conti, con sentenza confermata dalla Cassazione, a risarcire al Comune di Roma 65.000 euro spesi per i numerosi consulenti esterni all'amministrazione capitolina, assunti con varie delibere dal 1993 in poi quando era Sindaco della Capitale.
Maria Grazia Laganà.
Indagata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria
Massimo D'Alema.
FINANZIAMENTO ILLECITO. Prescritto a Bari per un finanziamento illecito.
Coinvolto nell'inchiesta di Milano sulle scalate Unipol.
Romolo Benvenuto. PERCOSSE
Assise: condannato per percosse nei confronti dell'ex moglie, una vicenda che si è estinta con un risarcimento
Enzo Carra.
FALSE DICHIARAZIONI (Enimont)
Condannato in via definitiva a 1 anno e 4 mesi per false dichiarazioni nel processo per le tangenti Enimont
Piero Fassino.
Accusato da Igor Marini di aver ricevuto tangenti nell'ambito dell'affare Telekom Serbia a Romano Prodi, Lamberto Dini e altri. Secondo Marini, Fassino era soprannominato cicogna. L'inchiesta della procura della Repubblica di Torino, rilevate false le prove ai danni di Fassino, ha portato in carcere Igor Marini e ha escluso la presenza di tangenti a favore dei politici accusati. Il quotidiano
Il Giornale ha pubblicato stralci di una telefonata (pervenuti in seguito a una violazione del segreto d'ufficio, pratica comune a tutte queste pubblicazioni) fra Fassino e Giovanni Consorte, manager della Unipol e all'epoca coinvolto nello scandalo di Bancopoli. Fassino chiedeva a Consorte: "Abbiamo una banca?". Tale pubblicazione ha dato luogo ad un largo seguito di polemiche. Il partito dei Ds si è diviso tra chi gridava al complotto e tra chi chiedeva chiarezza, mentre il centrodestra ha rimarcato la fine della superiorità morale del partito della Quercia, colpevole di aver dato «copertura politica» alla scalata di Unipol nei confronti della Banca Nazionale del Lavoro, intanto un'indagine della magistratura ha escluso il segretario dei DS da responsabilità penali riguardo la vicenda.
UDC
Salvatore Cuffaro.
CONCORSO ESTERNO ASSOCIAZIONE MAFIOSA
Assise: condannato a 5 anni per aver favorito dei singoli mafiosi.
Lorenzo Cesa.
Indagato a Catanzaro per associazione e truffa all'Ue.
SINISTRA ARCOBALENO
Daniele Farina.
OLTRAGGIO, RESISTENZA, VIOLENZA, FABBRICAZIONE E DETENZIONE DI MATERIE ESPLODENTI Condannato nel 1996 per i reati sopra menzionati, l'ex consigliere comunale meneghino, che vanta un impressionante elenco di arresti e segnalazioni, è stato vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera durante l'ultimo governo Prodi.
PARTITO SOCIALISTA
Gianni De Michelis.
TANGENTI. Ha patteggiato 1 anno e 6 mesi per le tangenti autostradali in Veneto e 6 mesi per la vicenda Enimont.
LA DESTRA
Francesco Storace
Aprile 2006: indagato per il reato di associazione a delinquere.
Ma che bel castello: Lega e Popolo delle Libertà
Andiamo, ragionate come degli ingenui.
Ascoltate...
(Accostando l'orecchio al pc si sente Bill Gates.)
Lega Nord
Roberto Calderoli
Resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Appello: condannato nel 1998 a 8 mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per aver partecipato ai disordini davanti alla sede della Lega in via Bellerio.
E' indagato per scontri con la polizia a Brescia; e per attentato all'integrità dello Stato: 'inchiesta di Verona sulle camicie verdi'.
Umberto Bossi.
CORRUZIONE (maxitangente Enimont). Condannato con sentenza definitiva (confermata dalla Cassazione).
RESISTENZA E OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE.
Precedenti penali per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ai quali somma il vilipendio alla bandiera.
Roberto Maroni.
RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE.
Condannato 4 anni e 20 giorni per i fatti avvenuti durante la perquisizione nella sede di via Bellerio a Milano.
POPOLO DELLE LIBERTÀ
Giuseppe Valentino.
Indagato in relazione a condotte inerenti la criminalità organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione. Presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell'estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.
Sergio De Gregorio.
Nel 2005 raggiunge un accordo con l'Italia dei Valori per le elezioni politiche del 2006. Nel 2006, viene eletto al Senato nella Circoscrizione Campania. Il 25 settembre 2006 annuncia la sua fuoriuscita dall'Italia dei Valori. Nel settembre 2007 entra ufficialmente nello schieramento di centro destra, siglando un patto federativo tra il suo movimento e Forza Italia. Dal giugno 2007 è indagato dalla Procura antimafia di Napoli per i reati di riciclaggio e favoreggiamento della camorra. Il 25 febbraio 2008 è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma per il reato di corruzione.
Roberto Formigoni. Scandalo ricette d'oro per il quale ha una responsabilità politica per non aver saputo vigilare su un settore da sempre a rischio di corruzione (medici e sanità).
Indagato per irregolarità nella gestione della di Cerro (Lombardia).
Indagato per la gestione della società regionale Lombardia Risorse (un fallimento da 22 mila miliardi).
Indagato e poi rinviato a giudizio, su richiesta dei magistrati Alberto Robledo e Fabio De Pasquale, per abuso patrimoniale d'ufficio nella gestione della Fondazione Bussolera-Branca.
Giampiero Cantoni.
CORRUZIONE E BANCAROTTA FRAUDOLENTA. Da ex presidente della BNL è stato inquisito e arrestato per corruzione e bancarotta fraudolenta. Ha patteggiato la pena per 2 anni ed ha dovuto risarcire 800 milioni di lire.
Marcello DellUtri.
FALSE FATTURE E FRODE FISCALE. Condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo) a Torino.
TENTATA ESTORSIONE
Assise: condannato a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui).
Appello: Il 15 maggio 2007 la terza corte dappello di Milano conferma la condanna a due anni.
CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA.
Assise: in data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello DellUtri a nove anni di reclusione con laccusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre allinterdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.
Romano Comincioli.
In contatto con Gaspare Gambino (imprenditore siciliano vicino al cosiddetto cassiere romano di Cosa nostra Pippo Calò). Per i suoi rapporti con Cosa nostra e banda della Magliana è stato imputato a Roma (e poi assolto).
Accusato per bancarotta fraudolenta, è stato latitante per alcune settimane.
Imputato nel processo per le false fatture di Publitalia.
Accusato di aver fatto da mediatore tra il banchiere Gianpiero Fiorani e Berlusconi, durante la tentata scalata ad Antonveneta e di aver ricevuto fidi dalla Popolare di Lodi impegnata nella scalata.
Antonio Tomassini.
FALSO. È stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni di carcerazione per falso.
Salvatore Sciascia.
TANGENTI (Guardia di Finanza). Direttore centrale degli affari fiscali della Fininvest, è stato condannato assieme a Paolo Berlusconi ed al dirigente del gruppo Alfredo Zuccotti per aver pagato una somma complessiva pari a 330 milioni delle vecchie lire ai militari della Guardia di Finanza per indurli a favorire la Fininvest in occasione di tre verifiche fiscali. Nello specifico i controlli erano state effettuati su tre società del gruppo: la Videotime, nel 1989, la Mondadori, nel 1991, e la Mediolanum, nel 1992. Sentenza passata in giudicato, condanna definitiva della Cassazione il 7 novembre 2001 Arrestato il 25 luglio del 1994, aveva ammesso da subito il pagamento della provvigione e, interrogato dallallora pm Antonio Di Pietro, aveva spiegato che ad autorizzare l'esborso era stato Paolo Berlusconi, dal quale dipendeva, salvando così momentaneamente il grande capo.
Alfredo Messina.
Vicepresidente Mediolanum (gruppo Fininvest), indagato nella bancarotta HDC, referente Fininvest nelle intercettazioni telefoniche con Deborah Bergamini e Luigi Crespi. Chiamato come testimone al processo Berlusconi-Mills, si avvale della facoltà di non rispondere, perché indagato di reato connesso.
Antonio Del Pennino.
FINANZIAMENTO ILLECITO È stato condannato a 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) per finanziamento illecito
ENIMONT. FINANZIAMENTO ILLECITO E stato condannato a 1 anno 8 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per i finanziamenti illeciti alla metropolitana di Milano.
Ugo Martinat.
Viceministro delle Infrastrutture, è indagato a Torino per turbativa d'asta e abuso nelle gare
d'appalto per le Olimpiadi di Torino e per la Tav in Valsusa.
Luigi Grillo.
Indagato per presunta evasione fiscale, perché possessore di conti bancari in Liechtenstein. Grillo nega categoricamente e dice di aver «semplicemente comprato un podere a Monterosso, in Liguria, da un imprenditore del Liechtenstein ». Indaga anche la Procura Nazionale Antimafia. Oltre al mancato pagamento delle tasse, la Guardia di Finanza è stata delegata a verificare anche eventuali ipotesi di riciclaggio.
Indagato per aggiotaggio nell'ambito dell'inchiesta Bancopoli.
Indagato per truffa aggravata. Ha proposto un emendamento alla legge Gasparri sulle televisioni, che ha permesso a Mediaset di moltiplicare i propri ricavi.
Giuseppe Pisanu .
Coinvolto nello scandalo P2.
E' stato interrogato, l'ottobre 2005 dalla procura di Cagliari a
proposito di un presunto giro di favori nel corso dell'inchiesta sulla maxi-truffa Ranno-Fideuram per corruzione, peculato, truffa e riciclaggio.
Domenico Nania.
ABUSIVISMO EDILIZIO.
Assise: condannato per gli abusi edilizi della sua villa a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia.
Carlo Vizzini.
FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI (Enimont). Coinvolto nello scandalo Enimont con l'accusa di aver ricevuto un finanziamento illecito di 300 milioni. Condannato in primo grado, in appello strappa una prescrizione.
Il suo nome nella lista di politici che la Mafia voleva eliminare dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio.
Giuseppe Firrarello.
Accusato di tangenti per l'appalto dell'ospedale Garibaldi di Catania. Non fu arrestato
perché parlamentare, il Senato negò l'autorizzazione a procedere.
E' stato richiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, turbativa d'asta e corruzione.
Marcello De Angelis.
ASSOCIAZIONE SOVVERSIVA E BANDA ARMATA. E' stato latitante e poi in carcere per tre anni.
Giampiero Catone.
Arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata.
Gianni Alemanno.
Indagato per finanziamenti illeciti da Callisto Tanzi (Parmalat) alla sua rivista "Area".
Fabrizio Cicchitto.
Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980.
Silvano Moffa.
Indagato per corruzione e abuso d'ufficio in una vicenda d'insediamenti industriali a Colleferro. Nel suo collegio è stato interdetto.
Paolo Romani. Indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture.
Francesco Colucci. Nel 1992 venne processato per voto di scambio, dopo il ritrovamento nel suo archivio informatico personale di migliaia di nomi accanto ai quali erano segnati i favori concessi (assunzioni nel settore pubblico, ricoveri dospedale, ecc.). Fu difeso dall'avvocato Domenico Contestabile (ora in Forza Italia) che definì la raccomandazione come non reato.
Nel dicembre 1994 venne condannato a 1 anno di reclusione per voto di scambio, per poi venire assolto in Cassazione.
Massimo Maria Berruti. E' stato inizialmente per un periodo capitano della Guardia di Finanza, nel nucleo speciale di polizia valutaria, incarico poi lasciato, dopo il 1985, anno in cui fu arrestato e indagato allinterno di una storia di tangenti (scandalo Icomec) ma che alla fine lo vide solo momentaneamente assolto, lavorando prima come commercialista, in seguito come consulente nella Fininvest di Silvio Berlusconi, dove si occupò di società estere e del Milan.
FAVOREGGIAMENTO Per il lavoro svolto nel gruppo finanziario nel 1994 subì un arresto, relativamente allinchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza, venne accusato di favoreggiamento, di aver tentato di depistare le indagini, cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo ne uscì con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento
CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA
Assise: condannato a 10 mesi.
Appello: condannato a 8 mesi.
Cassazione: condanna confermata a 8 mesi.
Renato Farina.
FAVOREGGIAMENTO. Il 2 ottobre 2006 l'ordine dei giornalisti lombardo lo sospende per un anno per aver pubblicato notizie false in cambio di denaro dal Sismi. Nel dicembre 2006 il sostituto procuratore di Milano, Armando Spataro, ne chiede il rinvio a giudizio assieme ad altre 34 persone, nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento dell'ex imam di Milano, Abu Omar. Trentadue di esse sono accusate di concorso nel sequestro. Renato Farina (accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull'indagine) e i funzionari del Sismi, Pio Pompa e Luciano Seno, devono rispondere invece di favoreggiamento. Nel febbraio 2007 ha patteggiato la pena ed è stato condannato a sei mesi di reclusione. La pena è stata immediatamente commutata in una multa di 6.800 euro. Farina ha riconosciuto le accuse di favoreggiamento mosse a suo carico e, nel corso degli interrogatori, ha ammesso di essere stato pagato ripetutamente dal SISMI per le sue attività e di aver ricevuto pressioni da Pollari e Pompa per reperire informazioni sulle indagini in corso sul sequestro di Abu Omar.
Giorgio La Malfa.
FINANZIAMENTI ILLECITI (Enimont). Condannato con sentenza definitiva a 6 mesi per aver percepito finanziamenti illeciti, provenienti dalla maxitangente Enimont.
Raffaele Fitto.
Il 20 giugno 2006 la Procura di Bari ha chiesto alla Camera dei Deputati gli arresti domicilari
di Fitto con l'accusa di illecito affidamento dell'appalto di gestione di 11 residenze sanitarie di proprietà dell'imprenditore romano Giampaolo Angelucci (che, secondo l'accusa, avrebbe versato una tangente di 500.000 euro). Si tratta della stessa inchiesta per cui è indagato Francesco Storace (La Destra). Il parlamento, tuttavia, non ha dato l'autorizzazione a procedere con 457 voti favorevoli, 1 contrario (dello stesso Fitto) e 2 astenuti. Il 22 dicembre 2007 la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di Fitto e di Angelucci, accusati di concorso in corruzione e illecito finanziamento ai partiti. Le accuse per Fitto riguardano anche i reati di falso e peculato.
Antonio Buonfiglio.
Indagato per corruzione nell'inchiesta sui crediti della Federconsorzi.
Mauro Pili.
Ex presidente della Regione Sardegna, è indagato a Cagliari per peculato.
Gaspare Giudice.
La procura di Palermo chiese il suo arresto per complicità con la mafia. Il Parlamento ne impedì l'arresto e l'utilizzo processuale dei tabulati Telecom, quelli da cui erano documentati i rapporti e la dipendenza di Giudice dagli uomini delle cosche.
Aldo Brancher.
FALSO IN BILANCIO E VIOLAZIONE LEGGE FINANZIAMENTO AI PARTITI
Appello: contannato a 2 anni e 8 mesi. Indagato per tangenti.
Il Berlusconi innocente
Sarà vero?
(Domanda pleonastica, trattandosi di Mr.B...)
Scandagliamo caso per caso.
FALSA TESTIMONIANZA (P2): La corte d'appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2 (reato coperto da amnistia nel 1989).
CORRUZIONE (Guardia di Finanza)
Assise: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e 4 le tangenti contestate.
Appello: prescrizione per 3 tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta. nella motivazione si legge: "Il giudizio di colpevolezza dell'imputato (Berlusconi) poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria"
Cassazione: assoluzione.
FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI (All Iberian)
Assise: condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 Miliardi versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi.
Appello: prescrizione, tra le motivazioni della sentenza:"per nessuno degli imputati emerge daglia atti evidenza dell'innocenza".
Cassazione: prescrizione confermata, tra le motivazioni della sentenza: "le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero sue estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito nothern Holding (Craxi) furono realizzati in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente (...) Non emerge negli atti processuali l'estraneità dell'imputato".
FALSO IN BILANCIO (Medusa Cinema)
Assise: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 Miliardi di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi).
Appello: assoluzione con formula dubitativa. Secondo il collegio Berlusconi è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 Miliardi di lire in nero.
Cassazione: sentenza d'appello confermata.
APPROPRIAZIONE INDEBITA, FRODE FISCALE, FALSO IN BILANCIO (Terreni di Macherio)
Assise: assoluzione dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale (4,4 Miliardi pagati in nero), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali "indubbiamente ha concorso Berlusconi".
Appello: confermata l'assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche per uno dei due reati di falso in bilancio, per il secondo è intervenuta l'amnistia.
Cassazione: in corso.
FALSO IN BILANCIO (Caso Lentini)
Assise: reato prescritto per la legge su falso in bilancio (10 Miliardi versati in nero al Torino Calcio per l'acquisto del giocatore Luigi Lentini)
Appello: in corso
FALSO IN BILANCIO (Consolidato gruppo Fininvest) Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul faso in bilancio, i 1500 Miliardi di presunti fondi neri accantonati dal gruppo Berlusconi su 64 società off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest). Il pm Francesco Greco ha però presentato ricorso in Cassazione.
CORRUZIONE GIUDIZIARIA (Lodo Mondadori)
Assise: concessione delle attenuanti generiche ("Berlusconi è diventato Presidente del Consiglio"), ma condanna a Cesare Previti.
Appello e Cassazione: prescrizione.
FALSO IN BILANCIO,VIOLAZIONE LEGGI ANTITRUST,FRODE FISCALE IN SPAGNA (Telecinco)
Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell'immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. Berlusconi in Spagna è accusato, insieme a Marcello dell'Utri e altri dirigenti Fininvest, di aver posseduto, grazie a vari prestanomi e operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell'emittente Telecinco, in violazione dell'antitrust spagnola.
Le indagini per Concorso Esterno in Associazione Mafiosa e Riciclaggio di Denaro Sporco sono state archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza termini massimi concessi per indagare.
Le inchieste delle procure di Firenze e Caltanissetta sui presunti "mandanti a volto coperto" delle stragi 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze, Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d'indagine. A Firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell'Utri abbiano "intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato". Cioè con il clan corleonese che da 20 anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Il gip aggiunge: "Esiste un'obbiettiva convergenza degli interessi pubblici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (forza Italia): articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale..."
Reato di Falso in Bilancio per il filone di inchiesta Sme-Ariosto è stato stralciato in seguito all'entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, (Berlusconi avrebbe versato denaro ad alcuni giudici...). Il processo è fermo in attesa che l'Alta Corte di giustizia europea si pronunci, dato che queste nuove norme in vigore potrebbero essere in contrasto con quelle comunitarie. Ma anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il lodo Alfano.
Analogamente il processo per Falso in Bilancio del filone di inchiesta All Iberian è sospeso in attesa che si conosca se le nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si siano legittime (deciderà l'Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana).
Un po' troppo, per una persona innocente, non trovate?
E adesso è pure Presidente del Consiglio.
Questa è persecuzione.
martedì 9 settembre 2008
Impara il judo con Vladimir Putin
Nel docufilm si vede l'abilità di Vladimir Vladimirovic nel lancio attraverso la schiena dalle ginocchia, lancio afferrando il braccio sotto la spalla, aggancio della gamba dall’interno, pecorina, cunnilingus e salto della quaglia.
Vladimir Shestakov dichiara: «Vladimir Vladimirovic non ha avuto bisogno di nessun allenamento supplementare per fare le riprese, è un maestro in perfetta forma fisica che padroneggia tutte le mosse alla perfezione» E si commuove.
(Qui ci vorrebbe una battuta, ma la cosa è già spassosissima così.)
Prossimo docufilm in produzione: "Impara ad invadere uno stato confinante con Vladimir Putin!"
Oh no, scusate, l'hanno già fatto. E se posso dire... regia pessima!
Perchè nessuno ce lo dice?
Eccome.
Internet aiuta a trovare notizie che la televisione cela, in nome di un padrone che elegge a grandi personalità i propri leccaculo personali.
Perchè in base al Testo Unico delle Leggi Elettorali (D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361), il prodigo Silvio D'Arcore sarebbe assolutamente ineleggibile. Non ci credete? Leggete qua sotto il testo dell'articolo 10 di detta legge.
Art. 10
1. Non sono eleggibili inoltre:
1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l'obbligo di adempimenti specifici, l'osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o la autorizzazione è sottoposta;
2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;
3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l'opera loro alle persone, società e imprese di cui ai nn. 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.
Capito?
Ora, mi chiedo... perchè nessuno ce lo dice?
Capisco Clemente J. Mimun e Bruno Vespa, perchè gli affitti costano. Capisco anche Mentana e la graticola che ha quotidianamente posta sui coglioni.
Ma la Sinistra? Il Partito Democratico? Veltroni, Rutelli, Fassino, D'Alema, Diliberto, Di Pietro, Bertinotti... (scusate, la lista è troppo lunga; non devo comporre un elenco telefonico)
Tacciono. Con un lieve filo di imbarazzo.
Potremmo togliercelo dai coglioni e questi si limitano a parlare di conflitto di interessi senza risolverlo, di leggi vergogna senza cancellarle, di avversario politico senza batterlo alle elezioni. Eeeeeh, la sinistra italiana... una valida alternativa alle cose sensate.
(Incidentalmente, il punto 3) del comma 1 di detto articolo riporta che non possono essere eletti "i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente la loro opera alle persone (...) vincolate allo Stato nei modi di cui sopra". E Pecorella allora? Pecorella è il legale di Berlusconi in tutti i suoi processi! Eppure è stato eletto alla Camera nelle liste di Forza Italia - legislature 2001-2006 e 2006-2008 - e successivamente nelle liste del Popolo delle Libertà - legislatura in corso. Zitti tutti a sinistra, mi raccomando, eh?)
Berlusconi deve aver letto questo Testo Unico ed aver pensato: "Mmmmm... ecco una legge che non ho ancora eluso!"
Svegliaaaaaa!
(Qualora qualcuno avesse la voglia di andarsi a leggere tale Testo Unico, riporto il link da dove tale Art. 10 è stato estratto: http://www.filodiritto.com/diritto/pubblico/costituzionale/leggeelettorale1.htm)
giovedì 4 settembre 2008
Legislazione sull'accertamento di morte (Legge 598/53)
1. La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo.
1. La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo e può essere accertata con le modalità definite con decreto emanato dal Ministro della sanità.
2. La morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo ed è accertata con le modalità clinico-strumentali definite con decreto emanato dal Ministro della sanità.
3. Il decreto del Ministro della sanità di cui ai commi 1 e 2 è emanato entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo parere obbligatorio e vincolante del Consiglio superiore di sanità, che deve esprimersi dopo aver sentito le società medico-scientifiche competenti nella materia. I successivi eventuali aggiornamenti e modifiche del citato decreto sono disposti con la medesima procedura.
4. Il decreto del Ministro della sanità di cui al comma 2 definisce le condizioni la cui presenza simultanea determina il momento della morte e definisce il periodo di osservazione durante il quale deve verificarsi il perdurare di tali condizioni, periodo che non può essere inferiore alle sei ore. Il citato decreto deve tenere conto delle peculiarità dei soggetti di età inferiore ai cinque anni.
5. L’accertamento della morte dei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie è effettuato da un collegio medico nominato dalla direzione sanitaria, composto da un medico legale o, in mancanza, da un medico di direzione sanitaria o da un anatomopatologo, da un medico specialista in anestesia e rianimazione e da un medico neurofisiopatologo o, in mancanza, da un neurologo o da un neurochirurgo esperti in elettroencefalografia. I componenti del collegio medico sono dipendenti di strutture sanitarie pubbliche.
6. In ogni struttura sanitaria pubblica, la direzione sanitaria nomina uno o più collegi medici per l’accertamento della morte dei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie. Ciascun singolo caso deve essere seguito dallo stesso collegio medico.
7. Il collegio medico è tenuto ad esercitare le sue funzioni anche in strutture sanitarie diverse da quella di appartenenza. Le case di cura private devono avvalersi per l’accertamento della morte nel caso di cui al comma 2 dei collegi medici costituiti nelle strutture sanitarie pubbliche.
8. La partecipazione al collegio medico è obbligatoria e rientra nei doveri di ufficio del nominato.
9. Il collegio medico deve esprimere un giudizio unanime sul momento della morte.
1. Quando il medico della struttura sanitaria ritiene che sussistano le condizioni definite dal decreto del Ministro della sanità di cui all’articolo 2, comma 2, deve darne immediata comunicazione alla direzione sanitaria, che è tenuta a convocare prontamente il collegio medico di cui all’articolo 2, comma 5.
1. Nei casi in cui l’accertamento di morte non viene effettuato secondo le procedure di cui all’articolo 2, nessun cadavere può essere chiuso in cassa, nè essere sottoposto ad autopsia, a trattamenti conservativi, a conservazione in celle frigorifere, nè essere inumato, tumulato, cremato prima che siano trascorse 24 ore dal momento del decesso, salvi i casi di decapitazione o di maciullamento.
1. Le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano, qualora accertino la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 2, commi 6, 7 e 8, e all’articolo 4, irrogano la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila a lire tre milioni, con le forme e le modalità previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, senza pregiudizio per l’applicazione delle sanzioni penali qualora il fatto costituisca reato.
1. E’ abrogata ogni disposizione incompatibile o in contrasto con la presente legge.
2. Per quanto non specificatamente menzionato nella presente legge e con essa non incompatibile o non in contrasto, rimangono in vigore le norme previste dalla legge 2 dicembre 1975, n. 644.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addì 29 dicembre 1993 SCALFARO
Ciampi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli : Conso
Morte cerebrale
Ragazzi, più che diritto alla vita, questa sta diventando una minaccia di vivere.
Il protocollo di Harvard, redatto 40 anni fa e ancora assolutamente valido per la ricerca medica, ha spostato la dichiarazione di morte non più sulla base dell'arresto cardiocircolatorio ma sull'encefalogramma piatto. Vale la pena rammentare ai cardinali che questa decisione è alla base dell'espianto - e dunque del trapianto - di organi, un sistema accettato da tutti gli stati civili, esclusi il Giappone e - guarda caso - la Città del Vaticano.
Già nel 1991 un tal Cardinal Ratzinger si espresse negativamente nei confronti della morte cerebrale.
Ne disse una delle sue. Ecco qua:
"Più tardi, quelli che la malattia o un incidente faranno cadere in un coma 'irreversibile', saranno spesso messi a morte per rispondere alle domande di trapianti d'organo o serviranno, anch'essi, alla sperimentazione medica ('cadaveri caldi')"
Ratzi evoca Mengele. Usando lo stesso accento tedesco.
Ma è chiaro che la comunità scientifica non ci sta. Preoccupazione da parte di Carlo Defanti, primario all'ospedale Niguarda ("Se (...) in nome di un generica difesa della vita si va in rotta di collisione con tutto, allora la logica vorrebbe che l'attività di trapianto non possa essere più perseguita - la Repubblica, 3 settembre 2008), timori da parte dell'Aido: "Si crea confusione in un Paese dove gli organi donati bastano per un terzo delle persone che hanno bisogno." (la Repubblica, ibidem)
Categorico è invece Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, che afferma che i principi stabiliti ad Harvard sono ancora validi senza riserve. La morte cerebrale, ci spiega, viene accertata quando cessano le funzioni del cervello e diagnosticata con mezzi strumentali. Viene confermato l'encefalogramma piatto in quanto le cellule sono morte e non mandano segnali elettrici.
I rilievi clinici sono chiari e si basano su:
- assenza di coscienza;
- assenza di respiro spontaneo;
- assenza dei riflessi cranici (come, ad esempio, la luce nella pupilla).
Nanni Costa dichiara: "C'è un enorme differenza tra morte cerebrale e stato vegetativo persistente: nel secondo caso le cellule sono sofferenti ma vive, mandano segnali elettrici, il soggetto rerspira da solo, ha riflessi cranici, insomma la persona è viva. (...) In Italia ogni anno ci sono oltre 2 mila accertamenti di morte cerebrale, e in nessuno di questi processi conclusi si è avuto altro termine se non il decesso della persona." (la Repubblica, ibidem)
Un test per i cardinali del Vaticano? Provate a fare recitare il rosario ad una persona cerebralmente morta. Se ce la fa, avete ragione voi!
Ha ragione la Chiesa? E infatti fra quattro anni si terranno i primi Giochi Olimpici per cerebralmente morti. (Non vedo l'ora di vedere i 110 ostacoli...)
Ma forse tutta questa sterzata verso un monolitico e fanatico diritto alla vita significa che in Paradiso stanno ristrutturando.
martedì 2 settembre 2008
Pausa caffè

Oggi ho bevuto un caffè senza zucchero. Era amaro come la coscienza di Andreotti!
Oh, non dovrei parlare male di Andreotti: è un senatore a vita. E lo sarà fintantochè il reato non verrà prescritto.
Nel maggio 2004, i telegiornali di tutta Italia mostrano l'avvocatessa di Andreotti che parla al telfono gridando entusiasta. "Assolto! Assolto! Assolto!"
Prescritto! Prescritto! Prescritto!
La Corte d'Appello ha assolto Andreotti dall'accusa di partecipazione a Cosa Nostra con l'attenuante che il reato è stato commesso solo fino al 1980. Dunque reato commesso ma prescritto.
I tg però non squarciano il velo di Maya, e dunque la notizia è: "Assolto! Assolto! Assolto!"
Eh, no...
PRESCRITTOOOOOOO...
Scrivetelo sui muri.
Google vota a favore della censura!
- Limitazione delle ricerche filtrate in modo da contrastare la censura - ad esempio in paesi come la Cina.
- Maggiore impegno da parte di Google per la diffusione e la salvaguardia dei diritti umani.
Ebbene, il Cda di Goggle alla fine ha preferito respingere entrambe queste due mozioni!!! La Cina ringrazia, s'inchina e pesta a sangue il Dalai Lama.
Per ora, i 150 milioni di navigatori cinesi dovranno accontentarsi di un'informazione parziale. Il Grande Firewall, o la Grande Muraglia, come è stata soprannominata, continua a filtrare concetti come democrazia, libertà di stampa, diritti e pluralismo. I 30mila tecnici al servizio del governo continuano il loro lavoro quotidiano. Assistiti da raffinatissimi software che permettono di rintracciare, filtrare, cancellare, modificare o bloccare informazioni ritenute "sensibili", come la strage di piazza Tiananmen o l'invasione del Tibet, un attimo prima che raggiungano gli schermi dei computer dei cittadini. E c'è chi, come Google, gli dà una mano.
Quindi, sul web nulla di nuovo. Manuela Arcuri è ancora nuda.
