martedì 9 settembre 2008

All'anonimo

Volevo rispondere all'anonimo che ha commentato il post "Morte cerebrale" (l'ho già fatto nei commenti, ma così è più evidente) con le seguenti parole:


sai che il tuo ragionamento sembra quello dell SS di hitler se uno nn pensa più uccidiamolo per prenderci i suoi organi...che baggianata per fortuna che esiste il VATICANO l'unico che difende ancora la vita, le tradizioni se il mondo fosse in mano a gente come voi saremmo rovinati

La risposta è, caro mio anonimo, che innanzitutto la prossima volta firmati - di cosa hai paura? vigliacco - e soprattutto...


Guarda un po': il classico argomento fallace!
Sembra Ferrara che, durante la campagna elettorale, espone manifesti con la scritta "Abort macth frei" (l'aborto rende liberi), o altri con la scritta: "Abortisce per un reality!" (notizia falsa: questa cosa non è mai avvenuta, e vorrei ben vedere...)
Il mio NON è un ragionamento, è una constatazione di fatti. Esiste un protocollo chiamato protocollo di Harvard, redatto quarant'anni fa, sul quale si bsano la maggior parte delle legislazioni dei paesi civili (non per niente, a corollario, ho pubblicato il testo di legge relativo con la sua ultima revisione - revisione: il protocollo di Harvard non è monolitico, a differenza delle credenze della Chiesa, ferma al pensiero magico).
NON è un ragionamento: porto dichiarazioni di numi tutleri della medicina, che sanno il fatto loro più di tutti i cardinali messi assieme.
Ma vi capisco. Voi cattolici integralisti siete già in coma e temete che qualcuno stacchi la spina.
A buon rendere!

Impara il judo con Vladimir Putin

Ora, penserete che mi sta dando di volta il cervello. (Sta succedendo, in realtà, condizione per la quale potrei diventare Guardasigilli.) Eppure il titolo di questo post non è fantasioso, bensì il titolo di un docufilm in cui il premier russo insegna al suo popolo la nobile arte del judo. Dai creatori di Kung-fu Panda.
Nel docufilm si vede l'abilità di Vladimir Vladimirovic nel lancio attraverso la schiena dalle ginocchia, lancio afferrando il braccio sotto la spalla, aggancio della gamba dall’interno, pecorina, cunnilingus e salto della quaglia.

Vladimir Shestakov dichiara: «Vladimir Vladimirovic non ha avuto bisogno di nessun allenamento supplementare per fare le riprese, è un maestro in perfetta forma fisica che padroneggia tutte le mosse alla perfezione» E si commuove.
(Qui ci vorrebbe una battuta, ma la cosa è già spassosissima così.)

Prossimo docufilm in produzione: "Impara ad invadere uno stato confinante con Vladimir Putin!"
Oh no, scusate, l'hanno già fatto. E se posso dire... regia pessima!

Perchè nessuno ce lo dice?

Berlusconi è Presidente del Consiglio. E io oggi ho finito il Valium, la farmacia è chiusa per cui mi sfogo.
Eccome.
Internet aiuta a trovare notizie che la televisione cela, in nome di un padrone che elegge a grandi personalità i propri leccaculo personali.
Perchè in base al Testo Unico delle Leggi Elettorali (D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361), il prodigo Silvio D'Arcore sarebbe assolutamente ineleggibile. Non ci credete? Leggete qua sotto il testo dell'articolo 10 di detta legge.

Art. 10

1. Non sono eleggibili inoltre:

1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l'obbligo di adempimenti specifici, l'osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o la autorizzazione è sottoposta;

2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;

3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l'opera loro alle persone, società e imprese di cui ai nn. 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.

Capito?
Ora, mi chiedo... perchè nessuno ce lo dice?
Capisco Clemente J. Mimun e Bruno Vespa, perchè gli affitti costano. Capisco anche Mentana e la graticola che ha quotidianamente posta sui coglioni.
Ma la Sinistra? Il Partito Democratico? Veltroni, Rutelli, Fassino, D'Alema, Diliberto, Di Pietro, Bertinotti... (scusate, la lista è troppo lunga; non devo comporre un elenco telefonico)
Tacciono. Con un lieve filo di imbarazzo.
Potremmo togliercelo dai coglioni e questi si limitano a parlare di conflitto di interessi senza risolverlo, di leggi vergogna senza cancellarle, di avversario politico senza batterlo alle elezioni. Eeeeeh, la sinistra italiana... una valida alternativa alle cose sensate.

(Incidentalmente, il punto 3) del comma 1 di detto articolo riporta che non possono essere eletti "i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente la loro opera alle persone (...) vincolate allo Stato nei modi di cui sopra". E Pecorella allora? Pecorella è il legale di Berlusconi in tutti i suoi processi! Eppure è stato eletto alla Camera nelle liste di Forza Italia - legislature 2001-2006 e 2006-2008 - e successivamente nelle liste del Popolo delle Libertà - legislatura in corso. Zitti tutti a sinistra, mi raccomando, eh?)

Berlusconi deve aver letto questo Testo Unico ed aver pensato: "Mmmmm... ecco una legge che non ho ancora eluso!"
Svegliaaaaaa!

(Qualora qualcuno avesse la voglia di andarsi a leggere tale Testo Unico, riporto il link da dove tale Art. 10 è stato estratto: http://www.filodiritto.com/diritto/pubblico/costituzionale/leggeelettorale1.htm)

lunedì 8 settembre 2008

Yngwie Malmsteen - Like An Angel

Sono un chitarrista scarso.
Una volta, suonando la chitarra, ho incantato un cobra. I suoni erano talmente strazianti, che li ha sambiati per un flauto da fachiro.

E' per questo che è meglio che vi ascoltiate una canzone stupenda di Yngwie Malmsteen, messa qui solo per voi del blog.

E' gratis.
Ma non fateci l'abitudine.

giovedì 4 settembre 2008

Marco Travaglio - Alitalia: una commedia italiana

Marco Travaglio ci porta alla scoperta del meraviglioso mondo della trattativa del governo Berlusconi per salvare Alitalia. Ascoltate è interessante.
(Impostare il proprio browser per l'iniezione di morfina, grazie.)

Legislazione sull'accertamento di morte (Legge 598/53)

Legge 29 dicembre 1993, n. 578

Norme per l'accertamento e la certificazione di morte

Art. 1 Definizione di morte

1. La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo.

Art. 2 Accertamento di morte

1. La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo e può essere accertata con le modalità definite con decreto emanato dal Ministro della sanità.
2. La morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo ed è accertata con le modalità clinico-strumentali definite con decreto emanato dal Ministro della sanità.
3. Il decreto del Ministro della sanità di cui ai commi 1 e 2 è emanato entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo parere obbligatorio e vincolante del Consiglio superiore di sanità, che deve esprimersi dopo aver sentito le società medico-scientifiche competenti nella materia. I successivi eventuali aggiornamenti e modifiche del citato decreto sono disposti con la medesima procedura.
4. Il decreto del Ministro della sanità di cui al comma 2 definisce le condizioni la cui presenza simultanea determina il momento della morte e definisce il periodo di osservazione durante il quale deve verificarsi il perdurare di tali condizioni, periodo che non può essere inferiore alle sei ore. Il citato decreto deve tenere conto delle peculiarità dei soggetti di età inferiore ai cinque anni.
5. L’accertamento della morte dei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie è effettuato da un collegio medico nominato dalla direzione sanitaria, composto da un medico legale o, in mancanza, da un medico di direzione sanitaria o da un anatomopatologo, da un medico specialista in anestesia e rianimazione e da un medico neurofisiopatologo o, in mancanza, da un neurologo o da un neurochirurgo esperti in elettroencefalografia. I componenti del collegio medico sono dipendenti di strutture sanitarie pubbliche.
6. In ogni struttura sanitaria pubblica, la direzione sanitaria nomina uno o più collegi medici per l’accertamento della morte dei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie. Ciascun singolo caso deve essere seguito dallo stesso collegio medico.
7. Il collegio medico è tenuto ad esercitare le sue funzioni anche in strutture sanitarie diverse da quella di appartenenza. Le case di cura private devono avvalersi per l’accertamento della morte nel caso di cui al comma 2 dei collegi medici costituiti nelle strutture sanitarie pubbliche.
8. La partecipazione al collegio medico è obbligatoria e rientra nei doveri di ufficio del nominato.
9. Il collegio medico deve esprimere un giudizio unanime sul momento della morte.

Art. 3 Obblighi per i sanitari nei casi di cessazione di attività cerebrale

1. Quando il medico della struttura sanitaria ritiene che sussistano le condizioni definite dal decreto del Ministro della sanità di cui all’articolo 2, comma 2, deve darne immediata comunicazione alla direzione sanitaria, che è tenuta a convocare prontamente il collegio medico di cui all’articolo 2, comma 5.

Art. 4 Periodo di osservazione dei cadaveri

1. Nei casi in cui l’accertamento di morte non viene effettuato secondo le procedure di cui all’articolo 2, nessun cadavere può essere chiuso in cassa, nè essere sottoposto ad autopsia, a trattamenti conservativi, a conservazione in celle frigorifere, nè essere inumato, tumulato, cremato prima che siano trascorse 24 ore dal momento del decesso, salvi i casi di decapitazione o di maciullamento.

Art. 5 Sanzioni

1. Le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano, qualora accertino la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 2, commi 6, 7 e 8, e all’articolo 4, irrogano la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila a lire tre milioni, con le forme e le modalità previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, senza pregiudizio per l’applicazione delle sanzioni penali qualora il fatto costituisca reato.

Art. 6 Abrogazione di norme

1. E’ abrogata ogni disposizione incompatibile o in contrasto con la presente legge.
2. Per quanto non specificatamente menzionato nella presente legge e con essa non incompatibile o non in contrasto, rimangono in vigore le norme previste dalla legge 2 dicembre 1975, n. 644.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 29 dicembre 1993 SCALFARO
Ciampi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli : Conso

Morte cerebrale

Nuovo attacco di Casa Vaticano alle questioni etiche. Ieri un editoriale pubblicato sull'Osservatore Romano precisa che per la dottrina della Chiesa, la morte cerebrale non può essere considerata morte a tutti gli effetti.
Ragazzi, più che diritto alla vita, questa sta diventando una minaccia di vivere.

Il protocollo di Harvard, redatto 40 anni fa e ancora assolutamente valido per la ricerca medica, ha spostato la dichiarazione di morte non più sulla base dell'arresto cardiocircolatorio ma sull'encefalogramma piatto. Vale la pena rammentare ai cardinali che questa decisione è alla base dell'espianto - e dunque del trapianto - di organi, un sistema accettato da tutti gli stati civili, esclusi il Giappone e - guarda caso - la Città del Vaticano.

Già nel 1991 un tal Cardinal Ratzinger si espresse negativamente nei confronti della morte cerebrale.
Ne disse una delle sue. Ecco qua:

"Più tardi, quelli che la malattia o un incidente faranno cadere in un coma 'irreversibile', saranno spesso messi a morte per rispondere alle domande di trapianti d'organo o serviranno, anch'essi, alla sperimentazione medica ('cadaveri caldi')"

Ratzi evoca Mengele. Usando lo stesso accento tedesco.

Ma è chiaro che la comunità scientifica non ci sta. Preoccupazione da parte di Carlo Defanti, primario all'ospedale Niguarda ("Se (...) in nome di un generica difesa della vita si va in rotta di collisione con tutto, allora la logica vorrebbe che l'attività di trapianto non possa essere più perseguita - la Repubblica, 3 settembre 2008), timori da parte dell'Aido: "Si crea confusione in un Paese dove gli organi donati bastano per un terzo delle persone che hanno bisogno." (la Repubblica, ibidem)

Categorico è invece Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, che afferma che i principi stabiliti ad Harvard sono ancora validi senza riserve. La morte cerebrale, ci spiega, viene accertata quando cessano le funzioni del cervello e diagnosticata con mezzi strumentali. Viene confermato l'encefalogramma piatto in quanto le cellule sono morte e non mandano segnali elettrici.
I rilievi clinici sono chiari e si basano su:
  1. assenza di coscienza;
  2. assenza di respiro spontaneo;
  3. assenza dei riflessi cranici (come, ad esempio, la luce nella pupilla).

Nanni Costa dichiara: "C'è un enorme differenza tra morte cerebrale e stato vegetativo persistente: nel secondo caso le cellule sono sofferenti ma vive, mandano segnali elettrici, il soggetto rerspira da solo, ha riflessi cranici, insomma la persona è viva. (...) In Italia ogni anno ci sono oltre 2 mila accertamenti di morte cerebrale, e in nessuno di questi processi conclusi si è avuto altro termine se non il decesso della persona." (la Repubblica, ibidem)

Un test per i cardinali del Vaticano? Provate a fare recitare il rosario ad una persona cerebralmente morta. Se ce la fa, avete ragione voi!

Ha ragione la Chiesa? E infatti fra quattro anni si terranno i primi Giochi Olimpici per cerebralmente morti. (Non vedo l'ora di vedere i 110 ostacoli...)

Ma forse tutta questa sterzata verso un monolitico e fanatico diritto alla vita significa che in Paradiso stanno ristrutturando.

martedì 2 settembre 2008

Pausa caffè



Oggi ho bevuto un caffè senza zucchero. Era amaro come la coscienza di Andreotti!

Oh, non dovrei parlare male di Andreotti: è un senatore a vita. E lo sarà fintantochè il reato non verrà prescritto.

Nel maggio 2004, i telegiornali di tutta Italia mostrano l'avvocatessa di Andreotti che parla al telfono gridando entusiasta. "Assolto! Assolto! Assolto!"
Prescritto! Prescritto! Prescritto!
La Corte d'Appello ha assolto Andreotti dall'accusa di partecipazione a Cosa Nostra con l'attenuante che il reato è stato commesso solo fino al 1980. Dunque reato commesso ma prescritto.
I tg però non squarciano il velo di Maya, e dunque la notizia è: "Assolto! Assolto! Assolto!"
Eh, no...
PRESCRITTOOOOOOO...
Scrivetelo sui muri.

Google vota a favore della censura!

Il 13 maggio scorso - le notizie arrivano per bocca d'altri, quindi prima bisogna togliergli la saliva - il Cda di Google è stato chiamato per votare queste due mozioni:

  1. Limitazione delle ricerche filtrate in modo da contrastare la censura - ad esempio in paesi come la Cina.
  2. Maggiore impegno da parte di Google per la diffusione e la salvaguardia dei diritti umani.

Ebbene, il Cda di Goggle alla fine ha preferito respingere entrambe queste due mozioni!!! La Cina ringrazia, s'inchina e pesta a sangue il Dalai Lama.

Per ora, i 150 milioni di navigatori cinesi dovranno accontentarsi di un'informazione parziale. Il Grande Firewall, o la Grande Muraglia, come è stata soprannominata, continua a filtrare concetti come democrazia, libertà di stampa, diritti e pluralismo. I 30mila tecnici al servizio del governo continuano il loro lavoro quotidiano. Assistiti da raffinatissimi software che permettono di rintracciare, filtrare, cancellare, modificare o bloccare informazioni ritenute "sensibili", come la strage di piazza Tiananmen o l'invasione del Tibet, un attimo prima che raggiungano gli schermi dei computer dei cittadini. E c'è chi, come Google, gli dà una mano.

Quindi, sul web nulla di nuovo. Manuela Arcuri è ancora nuda.

Alitalia New Wear!

Abbiamo intervistato il nuvov stylist di Lady Alitalia, tale Diengi, che si è proposto per rifare l'immagine ad una signora che un po' se l'era persa per strada. Vediamo cos'ha da dirci.

Signor Diengi, è stata dura rifare il guardaroba di Lady Alitalia?
Dura? E' stata un'impresa! Ma come si fa, dico io! Quello prima di me ha fatto uno scempio, le ha fatto spendere un sacco di soldi per niente, soldi buttati in sprechi assurdi. E Lady Alitalia - me ne sto rendendo conto - è abituata e tendenzialmente incline allo spreco. Pensi che quando ha licenziato il suo vecchio stylist, questo ha preteso una buona uscita di quattro milioni di euro. E lei glieli ha dati! Pazzesco.

Davvero la situazione era così tragica?
Lady Alitalia è stata vista due mesi fa correre per strada nuda gridando: "Non ho più un euro! Non ho più un euro!" L'entourage si è sbrigato a smentire la notizia uscita su tutti i giornali, ma a presceindere dall'episodio in sè, credo che l'immagine di Lady Alitalia sia da rifare completamente. Si è irrimediabilmente compromessa.

Ha già qualche idea?
Intanto sono occupato a cucirle le pezze al culo. Una necessità che svolgo con un po' di frustrazione , ma tant'è. Quindi un bel foulard la svecchierebbe di sicuro. Poi, basta con quelle righe bianche rosse e verdi! Variopinta, un po' di rosso e blu che fa tanto bandiera francese, ma senza esagerare, sia chiaro! Puntiamo al made in italy, coem sempre. Ci vuole qualcosa che la faccia decollare, tornare ai livelli che aveva anni fa. E basta con gli sprechi! Quella borsa senza senso per esempio... Via via! Inguardabile!

Pensa che Lady Alitalia possa risollevarsi?
O lo fa entro settembre o sono cazzi per tutti!